Capirai- direte voi -se è buona davvero è impossibile non amarla. Ma al di là dell'assaggio adoro guardare all'opera chi sa "creare", impastare, insaporire...Nel mio piccolo mi applico, ma mentirei parlando di grandi risultati. Però mi piace sperimentare, usare ingredienti sconosciuti, accostamenti insoliti che nella maggior parte dei casi risultano temerari, ma a volte riescono. Ultimamente avevo poco da sperimentare, visto che mio fratello era a dieta e mi aveva implorato di non tentarlo, motivo per cui cose diverse dall'insalata e dal petto di pollo erano state bandite, ma fra pochi giorni mi ritroverò campo libero in cucina, per cui sto facendo scorta di spezie e pastrocchi vari che vorrei utilizzare. Adoro la cucina giapponese, i dolci arabi, le spezie indiane. Certi sapori, alcuni profumi, determinati aromi hanno qualcosa di fascinoso. Parlano di luoghi lontani, di culture distanti e usarli è uin po' come viaggiare. Cosa vi diverte provare in cucina? Ci sono piatti che amate di più e vi piace sperimentare?Io mi considero un'esploratrice dei sapori o_0
lunedì, luglio 28, 2008
Celami in te, dove cose più dolci son celate, fra le radici delle rose e delle spezie.
Capirai- direte voi -se è buona davvero è impossibile non amarla. Ma al di là dell'assaggio adoro guardare all'opera chi sa "creare", impastare, insaporire...Nel mio piccolo mi applico, ma mentirei parlando di grandi risultati. Però mi piace sperimentare, usare ingredienti sconosciuti, accostamenti insoliti che nella maggior parte dei casi risultano temerari, ma a volte riescono. Ultimamente avevo poco da sperimentare, visto che mio fratello era a dieta e mi aveva implorato di non tentarlo, motivo per cui cose diverse dall'insalata e dal petto di pollo erano state bandite, ma fra pochi giorni mi ritroverò campo libero in cucina, per cui sto facendo scorta di spezie e pastrocchi vari che vorrei utilizzare. Adoro la cucina giapponese, i dolci arabi, le spezie indiane. Certi sapori, alcuni profumi, determinati aromi hanno qualcosa di fascinoso. Parlano di luoghi lontani, di culture distanti e usarli è uin po' come viaggiare. Cosa vi diverte provare in cucina? Ci sono piatti che amate di più e vi piace sperimentare?Io mi considero un'esploratrice dei sapori o_0
che vaneggiava di
Cianfrusaglie,
Ciarle,
Leggerezze,
Papaveri e Papere
martedì, luglio 22, 2008
Uno su un milione
che vaneggiava di
Catene,
Cianfrusaglie,
Papaveri e Papere
domenica, luglio 13, 2008
My place
che vaneggiava di
Leggerezze,
Pseudofilosofia di terz'ordine,
Spazi
sabato, luglio 05, 2008
Ma tu chi sei che avanzando nel buio inciampi nei miei più segreti pensieri?
Nella notte di Tanabata, la settima notte del settimo mese, Altair e Vega si incrociarsi nel cielo... Quando nelle notti estive contemplo il cielo e quel fiume lattiginoso mi si para davanti, spesso la mia mente indugia su questo racconto.
Chissà perchè gli amori infelici sono anche i più belli.
Deve essere bello non avere dubbi al punto di aspettare con fiducia l'unica persona di cui abbiamo bisogno.
Aspettarla con l'unica certezza che la perderemo di nuovo..
che vaneggiava di
Cianfrusaglie,
Spazi,
Titoletti fuorvianti
mercoledì, luglio 02, 2008
La fine del mondo e altre cose che prima o poi devono capitare
Non a caso qualche giorno fa, mentre io sorseggiavo pacatamente il mio espresso, qualcuno declamava i catastrofici scenari dell'anno 2012, anno in cui, secondo il calendario maya, il mondo conoscerà una non meglio identificata calamità . Secondo fonti ben informate (presumo si tratti di Fox Molder) potrebbe verificarsi l'arresto del pianeta terra per 72 ore e un'inversione dei poli magnetici con tutti i relativi casini annessi. Addirittura è stato indicato un giorno per tutto questo, il 21 dicembre. L'oratore, che io non avevo mai visto coinvolto in attività diverse dal rimorchiare bionde in sala mensa, sembrava essersi appassionato davvero a questa storia e rispondeva, argomentando come meglio poteva, a tutti i timidi tentativi della sua ristretta platea di sostenere che forse un tale pericolo non era poi così concreto. "Del resto", diceva, "cose simili sono già accadute, e le sosteneva pure la Bibbia mille e non più di mille!" Salvo giustamente fargli notare che a nessuno risultava che nell'anno mille fosse finito il mondo. Comunque la faccenda è stata sufficente perchè l'alternativo del gruppo affrontasse un argomento affine, il big rip, che sarebbe il contrario del big ben da cui ha avuto origine l'universo...inutile dire che da lì a sostenere che forse il big rip sarebbe avvenuto nel 2012 il passo è stato breve...Ogni cosa poi è degenerata, perchè si è passato a parlare di viaggi nel tempo, catastrofi tecnologiche, bag del millennio e altre amenità. Ero piuttosta incredula nel constatare che in certi passaggi i miei colleghi mostrassero vera preoccupazione e al tempo stesso un interesse quasi morboso per i cataclismi che stavamo sviscerando.
"Fine" è una parola così definitiva che impressiona sempre un po' ma spesso dimentichiamo che ciò che per il bruco è la fine del mondo, il resto del mondo lo chiama farfalla. A questo proposito mi permetto di suggerire un libro "La Fine del Mondo e il Paese delle Meraviglie" di Haruki Murakami, un romanzo molto bello, immaginifico e fantascientifico in cui la morale, se così la vogliamo chiamare, è che "fine" è una parola che ne nasconde un'altra molto più bella: cambiamento. L'importante, come recita un altro libro, è non lasciarsi prendere dal panico ;)
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