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domenica, aprile 09, 2017

Stammi vicino e tienimi la mano


Finora tu hai perso molte cose. Molte cose preziose. Il problema non è sapere di chi è la colpa. Il problema è che tu attaccavi sempre qualcosa di te a tutte le cose che perdevi. Non avresti dovuto. Avresti dovuto tenere da parte qualcosa per te, invece di lasciarla andare via con il resto. Così ti sei consumato a poco a poco.

Mi piace Murakami, ma questa frase, a ben vedere, è di un cinismo allucinante: quando davvero smetterò di attaccare qualcosa di me a ciò che considero prezioso, allora saprò per certo di essermi consumata. Nella vita di tutti i giorni mi accorgo che non c'è nessuno disposto a fare niente per niente, perfino i sorrisi hanno un prezzo e ciò che è peggio, è considerato normale. A volte ho una paura spaventosa di assimilarmi a questo meccanismo, se non altro per difesa, e ho paura di diventare una persona che non voglio essere, simile a coloro che incontro ogni singolo giorno, quelli che vogliono tutto ma non vogliono dare niente. C'è un'avidità in tutto questo, un'arsura, che mi dà  la vertigine. Sono loro a rubarmi i frammenti di anima e i momenti di gioia, solo mi chiedo, si può essere felici così? Si può essere "vampiri" del buono di un'altra persona e esserne contenti? Io non potrei, ma io sono solo una scribacchina solitaria, naif e sognante.

C'è un'altra frase che mi piace molto
Ciò che dai è tuo per sempre, ciò che tieni solo per te è perduto.
Forse davvero non mi sarà rimasto granché, però io ho dato. Non mi vergogno delle cose che ho fatto, o che ho detto. Non ho mentito, non ho ingannato, non ho consumato chi mi stava accanto. E nei rari momenti di lucidità mi rendo conto che la persona che voglio vicina deve essere così, qualcuno che non mi consuma perché mi dà almeno quanto si prende. So che è infantile sperare in questa cosa, e che sono grande per questo tipo di risentimento, ma sono così stufa di vedere gente che mente a se stessa e agli altri. Non posso credere di essere l'unica a pensarlo eppure mi ritrovo ad essere l'unica che lo dice. Gli altri mi dicono "vedrai, un giorno troverai quello che cerchi", e mi andrebbe anche bene, se non fosse che loro invece, si sono accontentati, e stanno giocando un gioco al massacro con chiunque abbiano "finalmente" trovato.
Credo di essere nata in un mondo parallelo e di essere giunta qui attraverso un buco nero.
Questo significa che l'uomo che cerco esiste ma non lo incontrerò mai. Ma in qualche modo mi conforta sapere che è là fuori e anche lui mi cerca e mi sogna. Cerca me. E sono l'unica cosa di cui ha bisogno.

giovedì, novembre 27, 2014

"Forgive me" is all that you can't say...

Lo so, lo so. Lo so. In certi contesti le parole non servono. Gli sguardi, bla bla bla bla, tutto vero, tutto giusto, ma chi legge questo blog dovrebbe ormai sapere che io sono per la comunicazione, meglio se diretta. C'è qualcuno là fuori, che mi deve delle scuse. Una vagonata di scuse. E il fatto che non sia qui a farmele mi crea un problema e mi indispone.
Sento già una vocina petulante che sussurra "Ma tanto con le scuse che ci fai? Risolvono forse qualcosa?!". Ebbene vocina petulante, sì! In tutta onestà, delle scuse, sentite, mi farebbero stare meglio. Negarmele è un ulteriore segno di bassezza e pochezza d'animo. Quando si agisce male, chiedere perdono è necessario, non serve solo a dare un briciolo di soddisfazione a chi ha subito il torto, ma a mio avviso è un'ammissione di colpa che stabilisce che un confine è stato violato e non doveva esserlo. Se non senti di dover chiedere scusa a qualcuno, non hai preso atto del fatto che gli hai fatto del male, che hai oltrepassato  un limite, oppure, il chè è peggio, lo sai e  non te ne frega niente.
Chiedere perdono, se sbagliamo, ci rende migliori. Oddio, non farà di noi dei premi Nobel, ma sicuramente ci rende migliori di chi non lo fa.
Ricordatevene la prossima volta che l'orgoglio, la presunzione o il menefreghismo vi suggerirà di stare in silenzio. Ricordatevene soprattutto se decidete di fare qualcosa a me! 

lunedì, dicembre 03, 2012

Ballando al buio

Negli ultimi tempi mi rendo conto di essere diventata più cinica e sospettosa. Non è sempre stato così ma...imparo dai miei errori.
Penso ancora che le cose belle possano accadere solo però, non le do per scontate e non mi aspetto che tutte le storie abbiano un lieto fine. Ma queste cose, le cose belle, le storie felici,  io le apprezzo. Mi prende quasi il magone quando osservo persone che dovrebbero essere felici che si struggono per delle cazzate. Allestiscono tragedie. Volutamente cercano di attaccare ad altri il loro malcontento. Vogliono essere compatiti e sostenuti nelle loro mattane. Già lo so che a questo punto qualcuno mi dirà che parlo per invidia oppure che non posso giudicare i sentimenti e le insicurezze delle persone. Ma io lo faccio. Io giudico e come! Si può dire che ho aperto un blog apposta per farlo! E' vero che la ricetta della felicità non esiste, ma dovrebbe essere vietato per legge essere infelici per, e scusate se mi ripeto, cazzate. Se sei alta un metro e settanta e pesi 45 chili, non puoi lamentarti di essere ingrassata, specialmente se non è vero. Ma anche se lo fosse, e allora?Almeno tua madre non dovrà preoccuparsi di vederti morire di fame. E meno che mai puoi lamentarti di questa cosa davanti a una ragazza di un metro e 50 che di chili ne pesa 90,  e quando la stessa ti fa notare "Va be' su, non farne una tragedia, altrimenti io mi dovrei sparare", risponderle "No, però sai, tu sei così di costituzione, mentre io ho le ossa sottili"...
Non puoi stare a lamentarti con l'amica che è stata appena mollata dopo 5 anni di fidanzamento perché il tuo ragazzo invece di regalarti il solitario ti ha fatto un misero rubino "che nemmeno si intona con i tuoi occhi" e magari rimarcare dicendo "Almeno tu che sei single non hai di questi problemi..." . E sì, sono proprio problemi.

Oppure ti lamenti perché una persona, molto più qualificata e competente di te, ha avuto la promozione al posto tuo. O perché, per guadagnare di più, ti hanno chiesto di fare degli straordinari. O perché le due settimane per andare in Brasile, te le danno solo ad agosto, ma tu volevi andarci quando lì era estate. Sta a vedere che per farti contento invertiamo le stagioni!
Non commento proprio casi analoghi sulla salute delle persone (p.e. "tu almeno non hai problemi con il parcheggio"...Si commenta da sola).

A tutto questo io dico BASTA. Ma si ascoltano quando parlano? Non pretendo che abbiano sensibilità e  delicatezza per le persone che  stanno loro accanto, no, quello sarebbe già un livello superiore di maturità e consapevolezza. Chiedo solo che non si rendano ridicoli. Perché quando l'effetto comico passa negli altri lasciano solo una grande tristezza.
Siamo davvero un'umanità e una generazione incapace di essere felice?

Se è così abbiamo sbagliato qualcosa.

sabato, giugno 23, 2012

Non sono una signora

Non era certo la voce della mia coscienza, e non starò a spiegarvi chi fosse, ma qualcuno oggi con grande nonchalance mi ha detto che sono scapestrata, pigra, approssimativa e disordinata. Ha aggiunto che queste sono caratteristiche distintive degli uomini e che gli uomini cercano donne intelligenti, precise e ordinate proprio per salvarsi dal loro perenne stato di inadeguatezza. La logica conclusione di questi postulati è che non troverò mai un uomo. La cosa tremenda è che temo abbia ragione. Su tutto. L'aspetto più sconvolgente di questa conversazione/rivelazione è però un altro: il mio simpatico interlocutore ha gettato luce su quello che consideravo uno dei più grandi misteri dell'umanità vale a dire com'è possibile che ogni rompiballe di questa terra abbia al suo fianco un uomo che la sopporti a costo della sua integrità psichica.
Trattasi di uno di quei fenomeni conosciuti nel mondo animale come simbiosi,  per cui due esseri anche molto differenti tra loro - nel caso specifico un soggetto femmina, saccente e logorroico con una spiccata propensione al controllo e un soggetto maschio approssimativo e amante del calcio e del quieto vivere,  imparano a coesistere e a trarre beneficio dalla reciproca compagnia. Un po' come avviene tra  i gamberetti e le anemoni di mare. A dire il vero, lo avevo sempre un po' sospettato, ma non avrei mai detto che qualcuno me lo avrebbe confermato.
Potete anche non credermi, ma sono convinta che essere quel tipo di donna, non sia poi così difficile. Siete liberi di pensare che lo dica per autodifesa o per pura presunzione, ma mi basterebbe poco per diventare quella che sa sempre in che cassetto stanno i calzini,  dice la cosa giusta al momento giusto e  non dimentica mai i compleanni. E' questione di disciplina e educazione, di regole e di modelli. Io credo sia molto più difficile accettare la propria natura, specialmente se è naif e sognante. E' difficile perché devi venire a patti col pensiero che nuoterai per sempre sola in un mare sconfinato. E' un pensiero triste, che fa capire come mai siano in tanti a cercare accordi come quello di cui sopra. Io per il momento resisto. Forse un giorno incontrerò qualcuno che sorriderà della mia goffagine e non se ne curerà. O magari, chissà, capitolerò e imparerò ad attaccare i bottoni e archiviare le bollette. Al momento non accadde nulla di tutto ciò. Me ne sto qui, in questo oceano senza fine. E so solo che non sono un dannatissimo gamberetto.

sabato, novembre 05, 2011

Sandra, you are not welcome here


Yes, you got it right. My life isn't your business.
You aren't my friend and I don't respect you so I can't tolerate to be spied on by you.
You aren't an anxious girl, you're a stolker.
You aren't a woman in love, you're a groupie
Anyway, maybe now you can realize what I formerly felt, 'cause you can't control what people do far from you...well actually you can't even control what people do close to you...and you ought to get  used  to this feeling 'cause it'll never melt away. And, Sandra, let me say,  the reason why you can't relax is that the world is full of people like you.
I wish you the worst. You can be sure that I will have prayed for everything bad could ever happen to you.
Stop reading this blog or I'll have no option but to write  unplesant posts about you and, to be honest, you aren't such an interesting  subject. 

And you, stupid, stupid man, are you reading too? If you both    are lurking my vain life in the empty words of this trivial blog, you have a problem, and it's not me.
Oh, no, I'm wrong. One of you is enought.

@Per i miei pochi, cari lettori...Scusate tanto, questo post si autodistruggerà entro pochi giorni e con un po' di fortuna non sentirete più parlare di Sandra. 

domenica, agosto 28, 2011

La libertà vi renderà stupidi

Prendi un uomo, lascialo libero di fare le sue scelte, completamente libero, e stai certa che lui farà la cosa sbagliata. So bene che anche le donne sbagliano, ma l'uomo in questione farà l'unica cosa sbagliata in senso assoluto, compirà l'unica azione palesemente errata: si farà dire da un'altra donna cosa fare.
Ma andiamo con ordine. Dicevo, "Lasciate libero un uomo". A questo punto la maggior parte delle donne dirà "Sì, va bene, ma allora sei scema anche tu? Perchè mai lasciarlo libero?"
Un motivo su tutti, per me, potrebbe essere il rispetto.
Adesso osserviamo la reazione dell'uomo medio di fronte a questa inaspettata libertà, con una donna che, ad esempio, non  interferisce nei suoi hobby, non lo obbliga subdolamente ad allontanarsi dagli amici, non si lamenta se lavora troppo o  addirittura lo incoraggia a seguire i suoi sogni, non cerca di farlo smettere di fumare, non chiede ragione di tutti i suoi spostamenti e di tutte le sue frequentazioni... Risultato? L'uomo medio all'inizio risulterà incredulo, subito dopo entrerà in una fase in cui si sentirà invincibile ma poi, a poco a poco la sua esuberanza verrà a mancare e alla fine diventerà inquieto e scontroso. Il motivo è che, per una persona che ha difficoltà a scegliere il gusto di un cono gelato, disporre ogni giorno, pienamente, della propria vita, equivale a un continuo dramma esistenziale. Perchè ogni scelta è una responsabilità.  Ed è a  questo punto che la mamma, la sorella, l'amante, la moglie o la zia sceglieranno per lui.

Qualcuno mi dirà che in realtà nessun uomo che si rispetti lascia che qualcun altro scelga per lui. ERRORE! L'importante è che la scelta sembri sua e magari che lo creda anche lui. In questo le donne sono bravissime, possono non chiedere nulla e ottenere comunque quello che vogliono. Per esempio possono piangere perchè una certa situazione non piace, e all'uomo sembrerà naturale e virile aggiustare la situazione affinchè la donna sia felice. Il pianto però è un mezzo estremo, che le donne utilizzano solo per le cose più importanti. Senza ricorrere al pianto una donna può fare in modo che il suo compagno elimini tutta una serie di  piccole abitudini e comportamenti che lei non gradisce, e lui, l'uomo, smette senza che nessuno glielo chieda, semplicemente perchè, altrimenti "Lei diventa nervosa"...Oppure ci sono quelle bellissime frasi, del tipo "Certo tu puoi fare quello che vuoi, però..." .
E se anche un amico fa notare all'uomo medio che la sua donna lo tiene elegantemente sotto il suo controllo, l'uomo medio sarà portato a pensare 1) Che l'amico si sbaglia 2) che ciò che l'amico crede essere ossessivo controllo in realtà è amore.

Ma che ve lo dico a fare? L'amore non è controllo e non è nemmeno ricatto, purtroppo però, l'uomo medio è stupido.
Ma anche il più stupido degli uomini si sveglia una mattina e si accorge di essere in catene. Non ricorda come c'è finito, ma non può nemmeno spostare una sedia del salotto senza essere aspramente rimproverato.

Ricorda vagamente il profumo della libertà. Ricorda che lo spaventava e lo inquietava un po', ma era dolce e al mattino lo svegliava con una carezza.

mercoledì, agosto 03, 2011

Sandra, non credo nel Karma, ma nel tuo caso farò un'eccezione

 Lo so, ho già parlato dell'orribile donna solo pochi mesi fa, e odio ripetermi però è anche vero che questo è un blog, e se non scrivo quello mi gira per la testa, che lo tengo a fare?
Tutto nasce da un'amena conversazione con mia cugina. Lei sostiene che nella vita tutto torna. E' un concetto semplice: fai del bene? Qualcuno farà del bene a te. Fai del male? Qualcuno ti farà del male. A dire il vero mia cugina va molto più nello specifico: copi il taglio di capelli della tua amica? Qualcuno copierà il tuo, e probabilmente sarà nel giorno in cui ritirerai il tuo Oscar. Tradisci? Sarai tradito, e qualcuno scriverà un articolo a riguardo, nella sezione "Lo sapevate che" del giornale locale.  Sulle prime io non ero molto convinta di queste teorie, poi lei ha tirato fuori un libro sul cosiddetto pensiero positivo, e forse, tutto sommato, con l'aiuto del pensiero positivo, questa cosa della giustizia cosmica potrebbe anche funzionare.

Anche il pensiero positivo è un concetto semplice: se desideri qualcosa, tanto tanto, e indirizzi i tuoi pensieri ogni giorno affichè quella cosa accada, quella cosa accadrà.. Quindi, se io desidero che a quell'orribile Sandra ritorni indietro tutto il male che ha fatto, tra l'impegno del cosmo e l'impegno dei miei pensieri possiamo dire che a Sandra qualcosa accadrà. Che cosa, esattamente, ce lo potrebbe dire solo lei, perchè solo la sua infame coscienza ha misura del male che ha procurato agli altri.
Potreste dirmi che anche così, l'orribile donna potrebbe salvarsi  e in quel caso non mi resta che sperare che la Pessima sia cattolica e sappia che la sua punizione l'attende nell'aldilà. Ma se neanche questo è il caso, mi spingo ad essere possibilista e considerare la reincarnazione. Io potrei essere un gatto o, chissà, considerata la mia bontà, perfino una cheerleader, ma sul fatto che Sandra rinasca come scarafaggio non ho il minimo dubbio e in quel caso, cheerleader o no, mi armerei di bomboletta e passerei alla disinfestazione.
Ora vorrei spiegare il perchè del mio accanimento. Il problema di fondo, nella vita di Sandra e di molti altri come lei, è pensare di poter costruire la propria felicità sulla sofferenza delle altre persone. Le motivazioni sono ininfluenti, quello che fanno non è mai giusto. Non so se servirà credere nella ruota che gira, nel pensiero positivo, nel paradiso e nell'inferno, nelle  cheerleader e nelle bombolette spray, però di una cosa sono sicura: le Sandre esistono, e anche Sandra lo sa.
E sono sicura che un po' di paura, di incontrare se stessa, la fuori nel mondo, ce l'ha.

domenica, maggio 01, 2011

Sandra, io ti disprezzo.

Poi ti chiedi com'è che la gente si inventa cose tipo il Voodoo. Voglio dire, il primo esaurito che ha fatto una bambola di paglia e ha cominciato a trafiggerla con degli spilloni  non deve essere stato visto positivamente dalla comunità: adulto e responsabile, tutto a un tratto comincia a lanciare maledizioni e a fare esperimenti con i giocattoli della figlia. Effettivamente suona un pochino male. In seguito ha fatto scuola, ma sono certa che sulle prime non fosse socialmente accettato e bisogna essere mooolto motivati per sfidare la società. La giusta motivazione può spingere un uomo o una donna a compiere azioni che di regola non compirebbero. 

mercoledì, novembre 24, 2010

Se la signora Flo ordina tu obbedisci!

 Lo sapete, vero, che cambio lavoro quasi con la stessa frequenza con cui si cambiano i calzini? Si, certo che lo sapete, solo pochi mesi fa vi ho fatto conoscere la straordinaria capacità di concentrazione di V. mentre oggi mi ritrovo a rimpiangere quelle amene conversazioni su insalate, borsette e dinosauri. Ora la vita è diventata più dura, ora, nella MIA vita c'è lei! Colei che per motivi di privacy chiamerò la Signora Flo. No, non cambiate pagina! Non dovete credere che la Signora Flo sia solo un mio problema! Perchè quando finirete di leggere avrete scoperto che le Signore Flo sono un problema comune! Un problema di tutti! Una piaga che affligge l'umanità! La signora Flo è all'apparenza giovane ma se la conosci bene capisci che non è vero: non può essere giovane chi non ride mai e per quel che ne so io lei è coetanea dell''uomo di Neanderthal. La signora Flo va pazza per il cinema di avanguardia francese, in lingua originale, anche se non ne capisce una parola. La Signora Flo ha le gambe blu perchè il supertacco da 15 le provoca danni alla circolazione, ma non se ne lamenta, perchè è il suo modo in più di guardarti dall'alto in basso. La signora Flo veste i suoi tailler e le sue camicette ricamate anche se l'abbigliamento comune è jeans e maglietta, perchè la Signora Flo non scende al livello degli altri! Lei fa finta di non vederti se ti incontra per strada o simula una telefonata per non parlare con te.
E poi, la signora Flo è intransigente. Mai, mai sia detto che la signora Flo non si affretti a far notare che la colpa, una colpa qualsiasi, sia tua, sia vero o no non importa, sta a te dimostrare la tua innocenza! E dimostrarla non basta: perchè la Signora Flo sia contenta devi trovare un nuovo colpevole! E se, ahimè, la colpa è invero della Signora Flo, rassegnati, perchè in quel caso la colpa resta sempre tua, perchè sì! Non dice mai grazie, perchè non è chic, non sorride, per prevenire le rughe, ti chiede se hai un minuto quantunque sia evidente che non ce l'hai e quando pronuncia il tuo nome l'unico pensiero che ti attraversa la mente è "Numi dell'Olimpo, e adesso cosa vorrà ancora da me!?"
La signora Flo è il male, un male che fa la manicure, ma pur sempre il male! E non dirmi che non ne conosci anche tu una così, perchè in quel caso l'unica alternativa possibile è che anche tu sei una signora Flo!