venerdì, marzo 21, 2008

Di tutto un po'

Non si capisce il perchè, ma dopo lunghi momenti di stop, in cui perfino il mondo sembra avere smesso di girare, le cose ricominciano ad accadere: tutte. Contemporaneamente. E così chiamate, spostamenti, colloqui, persone perdute che vengono ritrovate, la primavera che torna dopo 9 mesi di latitanza e gente che mi sorride solo perchè mi vede con i capelli arruffati, sepolta sotto una montagna di bagagli- il chè forse non sarà una cosa straordinaria, ma è diventato così fuori dal comune vedere le persone sorridere, che quando avviene ci faccio caso.
E in mezzo a tutto questo vengo addirittura nominata in un meme, dal mio caro amico Coram, che è sempre troppo buono nel giudicarmi :P
Mi ha virtualmente recapitato un premio D-eci e lode, e ha così giustificato la scelta :

A Lieve, o meglio Ada, per la simpatia, per essere una persona che sa ascoltare, paziente e incantevolmente spensierata. E per i suoi racconti.

Spesso mi sento ben lontana da come lui mi ha descritta, ma mi riempie di gioia sapere che qualcuno mi vede così ^^.
Per questa volta non nomino nessuno, non perchè non esistano blogger meritevoli del premio ma perchè mi sono già beccata gli anatemi di mezzo web per aver coinvolto utenti pacifici in giochini e catene o_0...Ma per la prossima volta...Tremate! :P

domenica, marzo 16, 2008

Mediterraneamente

Sono a casa, per poco, ma abbastanza da rientrare nei ritmi di questa piccola città del sud che sabato mattina, come tutti le settimane, si è riempita di ambulanti e di bancarelle, tra le quali sono stata lieta di curiosare con la brava Nuvola. Il nuovo conservatorio si trova a due passi da casa mia, così quando per strada c'è silenzio, posso ascoltare la musica che viene da lì e siccome quando ero piccola, il mio vicino era un violinista, chissà com'è il suono del violino per me è diventato sinonimo di casa. E poi c'è il nostro mare. Per chiunque non sia cresciuto trovandoselo sotto gli occhi, il mare è l'estate, i costumi, gli ombrelloni, ma per chi era abituato a svegliarsi con nelle narici il profumo della salsedine, in tutte le stagioni, il mare è qualcosina di più. Se qualcuno mi chiedesse dove e quando mi sento a casa, potrei rispondere soltanto "qui e adesso" eppure, un po' di quel mare e di quella musica, li porto sempre con me.

martedì, marzo 11, 2008

Il libro è mio e non lo mollo!

Qui accanto, sulla mia scrivania, c'è una pila di libri che necessitano ancora di una collocazione più consona. Li ho ricevuti in prestito ieri mattina dall'amico Tracina, al quale prometto solennemente di restituirli al più presto.
A dire il vero, le parole "libro" e "prestare" pronunciate nella stessa frase, mi inquietano sempre un poco. E' quasi empirico che un libro prestato non torni più indietro. Appresi questa lezione nel lontano 1992 quando, ingenuamente, mi separai da una copia de "La Piccola Principessa" (abbiate pazienza, avevo 11 anni), che naturalmente non rividi mai più. Da allora presto i miei volumi solo a pochissimi e selezioni soggetti, dei quali prima mi preoccupo di conoscere l'indirizzo. I libri hanno quell'insolita qualità che permette loro di fondersi con l'ambiente circostante e dare l'impressione di avervi sempre fatto parte, ma un occhio allenato può in ogni caso essere in grado di riconoscere i propri. Contrariamente a quanto si possa credere, non sono di quelle persone che hanno una cura maniacale delle proprie proprietà e, specialmente in relazione ai libri, devo dire che mi piace "viverli": scriverci note a margine, sottolinearli, evidenziarli. Non mi interessa che restino nelle stesse condizioni in cui li ho comprati, purchè...Restino!

venerdì, marzo 07, 2008

Dove osano i polli

Sono abbastanza obiettiva da sapere di non essere una gran bellezza e qualora avessi dei dubbi a riguardo, non mancherebbe chi me lo farebbe notare (ogni riferimento ad Anonimi perditempo è casuale), tuttavia sono pur sempre una ragazza e, si sa, può capitare che qualcuno ci provi.
Anche quando fingono che non sia così le ragazze amano ricevere complimenti - che siano nei limiti della decenza- e possono nutritre una qualche tenerezza perfino per il più scalcagnato dei corteggiatori. Ci sono casi però in cui pur se il complimento non è offensivo e il corteggiatore, almeno all'apparenza, non è un caso umano, fare i salti di gioia non è comunque possibile.
Ieri sera stavo rincasando a piedi. Era un breve tragitto e a dire il vero ero quasi arrivata, quando mi accorgo che un'auto mi segue, a passo d'uomo, rasente il marciapiedi e contromano. Ero già pronta a rifilare le solite informazioni stradali quando il guidatore, che poi era anche un ragazzo carino, mi dice "Sei bellissima". Indossavo un piumino da eschimese e causa pioggia i miei capelli erano più o meno così, per cui in quel momento mi sono seriamente interrogata circa l'ideale di bellezza del suddetto ragazzo, ma non mi sembrava il caso di polemizzare, quindi ho ringraziato e ho continuato a camminare. Lui continua a seguirmi e mi chiede se possiamo conoscerci.
Immaginate la scena: le 10 di sera, in una strada deserta, sotto la pioggia, passa uno in macchina e ti chiede di diventare amici Come dire di no a una richiesta del genere ?

Sono io ad avere idee bislacche in proposito o costui era un pazzo a credere di poter rimorchiare qualcuno in quella circostanza?...Oddio, forse se iniziava a grandinare... o_0 Ma lasciamo stare.
A parte, dicevo, i casi eccezionali, trovo che nella vita valga la pena buttarsi, anche se il due di picche è in attesa dietro l'angolo, il peggio che possa capitare è un no. Io a dire il vero non sono il massimo dell'intraprendenza, però si dà il caso che mi sia pentita solo di quando non ho tentato, e mai del contrario.
Non credo che questo post vi abbia resi più saggi, ma va bene lo stesso

martedì, marzo 04, 2008

La musica ci salverà. Ma chi ci salverà dalla musica?

Volevo evitarlo, davvero ci ho provato a ignorare l'argomento, ma con tutto quello che si è detto e si continua a dire in giro di Sanremo, alla fine ho capitolato e ho deciso di buttare qui qualche osservazione sul festival. L' Anonimo Intellettuale mi ha fatto sapere di essere rimasto sgomento di fronte al criptico testo della Tatangelo. Mi sorprende che l'abbia udita, io cambiavo canale quando toccava a lei, purtroppo non sono stata abbastanza lesta di riflessi da perdere l'attimo impagabile in cui ha detto a Gigi che lo ama. Adesso ho gli incubi.
Della canzone che ha vinto posso dire solo una cosa: presto o tardi la canterò al Karaoke, non me ne vogliano i miei compagni di baldorie, se la prendessero con Jo di Tonno e Lola Ponce. Io tifavo per Max Gazzè. Lo avevo ascoltato la prima volta senza troppa convinzione, ma nell'esibizione con Marina Rei e Paola Turci la canzone mi è parsa davvero bellissima.
Le vallette erano belle, eleganti, vallettosissime, ma non ne sentirò la mancanza, di loro mi chiedo solo "Ma erano proprio necessarie?". Al che qualcuno mi dirà che neanche quello che scrivo io è necessario e nessuno me lo fa notare, ma voi avete miliardi di blog tra cui scegliere, mentre io, in definitiva, non ho nemmeno sky!
Due parole merita anche la giuria-ok lo so che gli italiani son tutti bravi a fare la nazionale meglio di Trapattoni e Sanremo meglio di Baudo- ma qualcuno me lo spiega con che criterio Frizzi, la Colombari e Fede stavano lì a sindacare su cosa è ascoltabile e cosa no?!!!! Ma siamo seri...Federico Moccia di melodia e intonazione ne sa quanto me. E per finire voglio dire una cosa che so già essere impopolare: a me Cammariere non è piaciuto per niente. La musica era piacevole, è vero, ma il testo? Sicuramente la fama di poeta non se l'è fatta con parole come quelle...
Ok, ho finito. E di Sanremo non ne parlerò più, almeno fino al prossimo anno ^^.

venerdì, febbraio 29, 2008

Che potere avrebbe l'inferno se i dannati non potessero sognare il paradiso?

Sandman e, come sempre quando mi dedico alla lettura di un'opera di Gaiman, il mio unico rammarico è che abbia una fine. E' un autore che adoro. Non importa se narra di quel Nessundove che si trova tra le crepe dei muri di Londra o degli dei senza terra di American Gods. Non è importante se scrive una favola dark in cui la strega ha due bottoni al posto degli occhi o se si avvale di illustratori e disegnatori per dare un volto a Death e agli altri Eterni. Che i suoi siano i brevi racconti di Fragile Things o opere più voluminose come Good Omens, o sceneggiature, o graphic novels non cambia la sostanza di quello che narra, una sostanza che poi è nebbiosa ed evanescente e che pure attecchisce nei ricordi e nell'immaginario dei suoi lettori, perchè Gaiman attinge con disinvoltura e maestria ai temi e agli archetipi di tutti i tempi.
Ho appena terminato Le Terre del Sogno, terzo volume della serie
Da buon inglese ha anche una sua ironia, che qua e là emerge più che altrove, per esempio durante la sua collaborazione con Terry Pratchett, come era ovvio aspettarsi. Come personaggio "pubblico" mi è anche molto simpatico, non è di quelli che si sentono dei in terra, e dimostra sempre molto riguardo per i suoi fan, che hanno un filo diretto con lui grazie al suo aggiornatissimo blog. Adesso spero di recuperare qualche DVD con Neverwhere, anche se la vedo difficile, di sicuro però, appena torno a casa, guarderò Stardust ;)

martedì, febbraio 26, 2008

Rimorsi forse, rimpianti mai, perchè non è per sempre ma finchè potrai


Non sono impazzita o comunque questa non ne è la prova: è solo una delle chiavi di ricerca che conducono in questi presunti spazi e ultimamente tra le più originali, perchè google dirotta qui sempre più romanticoni in cerca di lettere d'amore o_° e di altre amenità del genere: "Ama il tuo sogno se pur ti tormenta", "Un giorno o l'altro se sia un sogno non si sa, ma se succede ti rubo l'anima"...Alcuni di questi navigatori dovrebbero incontrarsi: quello che chiede "Com'è una donna affascinante?" e quella che gli risponde "Sono una donna e, in quanto tale, affascinante". Ce n'è una che dice "Tanto prima o poi il mio principe lo trovo", la ammiro per la sicurezza, ma la metto in guardia sulle brutte sorprese in quanto mi informano che esistono "uomini con la coda". Rimando chi si interroga sul fatto che esista il contrario della solitudine al mio primo post in questo blog e mando i miei saluti a chi cercava foto di chihuahua ubriachi, se non altro perchè me ne mandi una se poi la riesce a trovare :P. E tanto perchè non si dica che non faccio mai niente di utile, se cliccate sulle prossime parole vi appariranno i kanji corrispondenti, così non fate più confusione, visto che gli unici che si trovano in questa pagina sono quelli di amore e sogno. Ecco a voi fuocoamiciziavuoto, che sono fra i più richiesti.
Le ricerche apparse negli ultimi mesi sulle mie statistiche sono piuttosto "sane", l'unica eccezione è quella che cercava la De Filippi nuda, o_° questa sì che è perversione ragazzi :P

venerdì, febbraio 22, 2008

Non siamo soli nell'immenso vuoto che c'è...

Pochi giorni fa un'eclissi di luna.
Astrofili dilettanti e semplici curiosi, osservatori distratti e altri più interessati, con il naso all'insù hanno assistito a questo piccolo fenomeno e probabilmente, almeno per qualche istante, i loro pensieri si sono rivolti a un altrove indefinitivamente lontano, a spazi così distanti da non trovare neanche definizione.

Quando andavo al liceo, avevo il pallino per la geografia astronomica. A quel tempo avrei saputo elencare i nomi di tutte le lune di Giove e riconoscevo almeno le costellazioni più importanti di questo emisfero :P, e poi mi interessava l'ufologia, la fantarcheologia, i cerchi nel grano... Intendiamoci, non credo che le piramidi siano state costruite da civiltà aliene e nemmeno che ogni giorno qualche anonimo terrrestre venga rapito e sottoposto a misteriose analisi da intelligenze di un altro pianeta, però mi interessava sentire i motivi che avevano indotto altri a crederlo. Ciò non toglie che agli extraterrestri ci credo. Non ritengo che se ne vadano in giro per le galassie ad arrecare fastidio agli altri, ma penso che stiano laggiù, nella loro parte di universo, a vivere una vita che segue altri schemi, altri canoni, altre leggi. E penso che vada bene così. Non siamo soli nell'universo, ma da quegli Altri ci separano distanze fisiche e temporali tali che mi inducono a pensare che, probabilmente per sempre, potremo soltanto immaginarci a vicenda.

lunedì, febbraio 18, 2008

Preferisco essere un sognatore fra i più umili con visioni da realizzare...

...piuttosto che il principe di un popolo senza sogni nè desideri.
Parto da questa frase di Gibran che si riferiva ai sogni che si vivono di giorno, per parlare di quelli che compaiono di notte, anche se mi riservo di ritornarci su quelle visioni cui si riferiva il poeta ;)
Non credo a un significato specifico dei sogni, se non come frammenti della nostra vita che emergono nel momento in cui la nostra coscienza riposa, ma quando mi sveglio di soprassalto e il loro ricordo è ancora vivido, tanto che il battito del mio cuore è accelerato dall'emozione o dal timore, il mondo oltre il velo del sonno diventa oggetto di riflessione.
A volte mi chiedo come mai un tempo sognavo di più o perchè almeno ricordassi i sogni nel dettaglio, oppure mi chiedo come mai non riesca a svegliarmi nel momento in cui la finzione è scoperta e mi accorgo che sto dormento, o ancora mi domando dove sia finito il mio sogno ricorrente. Mi trovavo al mare e le onde cominciavano a crescere. Correvo in spiaggia, ma quelle diventavano più alte, costringendomi a fuggire via, in alto, correndo per le scale che erano l'unica via di accesso alla spiaggetta che frequento da quando ero piccola. Correvo, ma le onde erano sempre a un passo da me, finchè non giungevo a casa e mi chiudevo la porta alle spalle, ma l'acqua filtrava sotto l'uscio, e a quel punto il sogno terminava...Non esattamente un bel sogno, ma mi ha fatto compagnia in molte notti e adesso non più. Eppure, piuttosto che annegare, avrei tanto voluto sognare di volare. Qualcuno ha un sogno ricorrente? E li ricordate i vostri sogni? Ci credete? Io so di persone che dormono con un quaderno sul comodino per poter scrivere dei loro sogni appena svegli, chissà se anche fra voi c'è qualcuno che lo fa =)

venerdì, febbraio 15, 2008

Ti ricordi gli inverni delle fiabe?

Ci sono fiabe che mi sono sempre piaciute. Alcune non erano granchè contenutisticamente parlando, ma la voce e i gesti del narratore le rendevano speciali alle mie orecchie di bambina. Come cappuccetto rosso. Vi siete mai chiesti perchè i piccoli continuano ad ascoltarla anche quando ormai ne conoscono a memoria ogni parola? Buffo, ma è così.
Poi amavo le fiabe di Capuana. Ne ricordo una che si intitolava "Spera di sole". Era una ragazza bruttissima, ma la mamma le ripeteva sempre "Sarai regina se Dio lo vuole" e a me questa sembrava una rima eccezionale :P.

Ricordo anche le fiabe in cassetta, avete presente "A milleee ce neee, nel mio cuore di fiabe da narrar..."? Ecco, mi piacevano anche quelle e mi rimase impressa l'immagine di una scatola piena di farfalle in una che si intitolava "L'orologiaio". Tra le storie per bambini però, non posso dimenticare Alice nel paese delle Meraviglie, a cui mi lega soprattutto il cartone animato. Devo ammettere che un pò mi faceva paura, quando ad esempio comparivano i Palmipedoni, però adoravo lo Stregatto e il Cappellaio Matto e forse un mio rimpianto è di non aver mai incontrato nella vita nè un gatto nè un cappellaio che somigliassero loro.
Tra tutte le storie e le animazioni, la mia preferita era La Spada nella Roccia. Avevo la videocassetta e l'ho consumata a furia di rivederla. Anche adesso però devo ammettere che il mago Merlino e la maga Magò hanno un certo fascino :P.
Ci sono storie che vi hanno fatti sognare da bambini e magari continuano anche adesso che siete più grandicelli? Ci sono storie che avreste voluto scrivere voi e vi siete mai cimentati nel raccontare una storia a un bambino?
Io ci ho provato, una volta, ma con pessimi risultati :P