C'è qualcosa di epico in tutto questo, e anche di tragico: mi viene in mente come ciascuno di noi tessa inconsapevolmente il proprio destino intrecciando le proprie decisioni a quelle di altri sui quali non si ha alcun controllo. Ovviamente simili considerazioni non possono che nascere da una lunga e meditabonda riflessione su alcune mie scelte recenti. Lì per lì mi erano sembrate le uniche possibili, in realtà, come accennavo prima, una scelta c'è sempre, e adesso tuttavia tornare indietro è impossibile. Sono convinta di aver preso la giusta decisione, eppure non posso fare a meno di chiedermi "Ma giusta per chi?".
domenica, maggio 11, 2008
A new beginning is always a crossroad
C'è qualcosa di epico in tutto questo, e anche di tragico: mi viene in mente come ciascuno di noi tessa inconsapevolmente il proprio destino intrecciando le proprie decisioni a quelle di altri sui quali non si ha alcun controllo. Ovviamente simili considerazioni non possono che nascere da una lunga e meditabonda riflessione su alcune mie scelte recenti. Lì per lì mi erano sembrate le uniche possibili, in realtà, come accennavo prima, una scelta c'è sempre, e adesso tuttavia tornare indietro è impossibile. Sono convinta di aver preso la giusta decisione, eppure non posso fare a meno di chiedermi "Ma giusta per chi?".
lunedì, maggio 05, 2008
Rotolando verso sud
E adesso, se posso chiederlo, cosa vi piace del posto in cui siete nati? Cosa vi lega di più, se qualcosa vi lega, alla vostra zona?
lunedì, aprile 28, 2008
Tanto, tanto, tanto...
E' con indescrivibile dolcezza che si accolgono quei momenti in cui ci si può dedicare a se stessi, dismettere gli abiti da lavoro, i pensieri importanti, le preoccupazioni e rivolgere la mente a tutte quelle cose che sono il vero motivo per cui viviamo. Perchè è così, se sopportiamo pene e dissapori, situazioni spinose e colleghi pesanti non è perchè dobbiamo, ma semplicemente perchè sappiamo che c'è qualcosaltro: esiste un premio che ci aspetta.
E' forse per un' intrinseca ricerca di armonia che a volte mi ritrovo ad apprezzare il silenzio, quando il rumore mi ha sopraffatta, o la musica, specialmente se dentro di me avverto dissonanza. La musica mi piace ascoltarla, a volte anche imitarla se sono del giusto umore, con le mie scarse doti di chitarrista.
Studi e lavoro mi hanno da sempre relegata in uffici e biblioteche ma se posso, quando posso, evado. E poco importa se i miei viaggi sono di breve durata o le mie mete vicine. Viaggiando si appaga il mio desiderio di vedere, parlare, conoscere e trovo nuovi luoghi da ricordare e immaginare nei momenti a venire.
E poi ci sono i libri. Di certi periodi della mia esistenza posso dire solo che i libri mi hanno salvata, non saprei dire da chi o da cosa, ma sono certa che l'abbiano fatto. E anche scrivere mi ha salvata, scrivere mi salva ancora, ogni giorno.
E per quanto so che c'è chi mi considera poco espansiva, ho assoluto bisogno degli altri. Non quegli "altri" indistinti e massificati che costituiscono lo sfondo su cui passano immancabilmente lunghe giornate, mesi e anni. Gli "altri" che cerco, che mi mancano, con cui sento il bisogno di condividere un pensiero, che amo incontrare, con cui divido il tempo libero, quelli che abbraccio, quelli di cui cerco il contatto fisico, quelli con cui è sufficente anche solo restare insieme in silenzio per darmi pace, per darmi felicità, sono poche persone con cui sento di aver diviso un po' di anima. Sono le persone che hanno reso il mio mondo più luminoso.
Ho sprecato molto tempo tra odio e autocommiserazione, sono lieta di dire che ne ho avuto abbastanza di entrambe e adesso l'unica vendetta che cerco nei confronti di chi mi ha voluto male è essere felice o almeno provarci, perchè è l'unico riscatto che possa valere qualcosa per me e l'unica offesa possibile per chi, per motivi che ancora ignoro, non voleva augurarmi ogni bene. Ebbene sì, essere felice mi piace e, per quanto ovvio, è una scoperta che ho fatto non troppo di recente :)
E con questo spero di aver accontentato Lunadark e Juliet ^^
Passo la palla a...A tutti ;)
lunedì, aprile 21, 2008
Sotto il segno dei pesci
A volte penso che da lassù se la ridano di tutti noi, in modo particolare degli astrologi, poi mi ricredo e capisco che non ce la danno tutta questa importanza e probabi9lmente ci ignorano alla bell'è meglio. Non ho mai creduto a mappe astrali o robe così, ma mi diverte parlarne con chi se ne "intende", e ogni tanto scopro cose curiose su quello che gli altri pensano di me, camuffato da ciò che coincide con le caratteristiche del mio segno che, tanto per la cronaca, è il sagittario.
Sono un segno di fuoco, e di fuoco è anche il mio ascendente, il Leone. Cosa significhi questo, io non lo so. Ma mi suona bene. E trovo il sagittario e il leone segni più dignitosi della Scimmia, che invece mi è toccata in sorte nell'oroscopo cinese...
Come reagite quando vi chiedono di che segno siete? Quando qualcuno apre il giornale per leggervi la sorte giornaliera?
Essendo i segni slo 12, trovo strano che un dodicesimo della popolazione mondiale possa aspettarsi nella giornata le stesse cose che devo aspettarmi io, eppure questi tentativi di predirmi il futuro mi divertono, e mi fanno sorridere, per cui ascolto. Come dire...se non lo prendi sul serio, male non può fare :P
che vaneggiava di
Ciarle,
Cronaca Fuxia,
Titoletti fuorvianti,
Vaneggiamenti inutili
giovedì, aprile 17, 2008
L'altra metà della mela
"totale":
una razza perfetta, ermafrodita, ogni individuo autosufficente e beato di sè.
Fu per invidia che gli dei divisero le due parti di queste creature e le dispersero nel mondo. Da allora vagano come esseri imperfetti che possono raggiungere la felicità soltanto trovandosi.
Direi che è proprio da quel momento che sono arrivati i casini, perchè è da quando tutta questa gente si è messa alla ricerca che gli dei hanno più cose da fare. Gli uomini, per amore, mormorano le preghiere più disperate e, sempre per amore, sibilano gli improperi più impronunciabili e, si sa, alcuni arrivano a compiere follie, si consumano, uccidono, piangono...e quello che tutti si chiedono è: si può davvero trovare quell'unica mezza mela in mezzo a miliardi di mezze mele? Naturalmente non lo so. La parte romantica di me tende per il sì. Quella cinica suggerisce che io sia un qualche altro mezzo frutto, per cui la risposta a quel punto, per me, diventerebbe del tutto irrilevante. Un'idea sull'argomento però credo che, più o meno, ce l'abbiamo tutti ;-)
sabato, aprile 12, 2008
La terra ha musica per coloro che ascoltano...
E' un breve estratto da Picnic a Hanging Rock, il libro che più mi ha colpito negli ultimi mesi, con una delle prose più belle in cui mi sia mai imbattuta durante la mia vita da lettrice. E' un romanzo in cui, secondo me, il tempo assume una piega particolare. Scene di pochi istanti si caricano di significati così intensi che, nei ricordi di chi le sta vivendo, sembreranno essere durati infinitamente di più. E poi c'è il mistero incalzante, la natura spaventosa e ricca, non ci sono protagonisti, ma tanti personaggi ciascuno dei quali, a suo modo, indimenticabile. E' il tipo di storia che vorrei essere in grado di scrivere io, come tante altre...
Non era pagina 161, ma spero che a Nabuck vada bene lo stesso ;)
che vaneggiava di
Catene,
Cose scritte da altri,
Titoletti fuorvianti
mercoledì, aprile 09, 2008
Quel che tu sei per me...
Direi di aver detto abbastanza e se da bravo impiccione volesse sapere ancora qualcosa...se ne riparlerà. Forse in un'altra vita, quando saremo entrambi gatti ;)
Ma...Sono l'unica che si lascia convincere a vuotare il sacco in questo modo? o.0
venerdì, aprile 04, 2008
Déjà vu
Un film di qualche anno fa suggeriva invece che fossero anomalie del sistema ma potremmo anche credere che altro non siano che scherzi di un'immaginazione troppo fervida.
A me però non interessa spiegare il déjà vu: poco importa da cosa nasca. Vorrei solo rievocare quella sensazione ambigua, di stupore e familiarità che a volte mi smuove. E' successo mentre leggevo le pagine di un certo libro: raccontavano una storia che una parte di me conosceva già. E ho provato qualcosa di simile trovando sul mio tacquino parole che avevo scritto molto tempo fa, in un tempo così lontano da poter essere davvero appartenuto a un'altra vita. Mi è sembrato incredibile che quelle parole fossero resistite ad ogni legame con la persona che le aveva ispirate.
E poi mi è successo di incontrare per strada un vecchio insegnante che, ne sono certa, non mi ha riconosciuta eppure penso che, in qualche modo, vedermi passare l'abbia colpito e forse per un istante, sono stata anche io il suo deja vu.
domenica, marzo 30, 2008
...E' sbagliato e non ha limiti...
Bah, buonanotte ai sognatori.
martedì, marzo 25, 2008
Gervaso: cactus alcolista del terzo millennio
Gervaso è un cactus come tanti altri. Vive in un vaso, nel terrazzino assolato di certi miei amici di Cosenza e, al contrario di tanti altri della sua razza, ha resistito alla proverbiale mancanza di pollice verde dei due individui che se ne prendono cura e che lo nutrono con quanto avanza di cene e festini e quindi birra, vino, alcolici in generale, fanta, coca cola e... perchè no? se capita anche caffè. Qualsiasi altra creatura, a quest'ora sarebbe morta, Gervaso (questo il nome scelto dai due cosentini per la graziosa piantina), gode invece di ottima salute e fa onore alla denominazione comune di "pianta grassa" dal momento che è arrivato a somigliare a un pallone verde con le spine.
Tutto questo delirio su un cactus che mai vi capiterà di incontrare nella vostra vita, mi serve a introdurre una nuova e sconvolgente rubrica: "Ditelo con i fiori e con le piante!". Navigando a caso su siti di giardinaggio ho scoperto tante cose simpatiche circa il linguaggio dei fiori. Alcune sono banali, è ad esempio di dominio pubblico la valenza simbolica di una rosa rossa, o ancora di quella gialla ma qualcuno sapeva che la rosa arancione è simbolo di fascino?
Naturalmente mi sono occupata per prima cosa dei miei fiori preferiti, e così ho scoperto che anche per i tulipani vale la regola per cui a colore diverso si abbina un significato diverso: il rosso è una dichiarazione d'amore, quello giallo rappresenta un amore disperato. Il papavero, che pur essendo un misero fiore di campo a me piace tanto, è il simbolo del sonno, il girasole per alcuni rappresenta l'adulazione per altri l'amore adorante...
Quale che sia il loro significato o la loro storia, i fiori mi infondono allegria =) ora però mi chiedo, che significato potrebbe mai avere, un giorno, vedersi regalato un Gervaso? o_O
Tutto questo delirio su un cactus che mai vi capiterà di incontrare nella vostra vita, mi serve a introdurre una nuova e sconvolgente rubrica: "Ditelo con i fiori e con le piante!". Navigando a caso su siti di giardinaggio ho scoperto tante cose simpatiche circa il linguaggio dei fiori. Alcune sono banali, è ad esempio di dominio pubblico la valenza simbolica di una rosa rossa, o ancora di quella gialla ma qualcuno sapeva che la rosa arancione è simbolo di fascino?
Naturalmente mi sono occupata per prima cosa dei miei fiori preferiti, e così ho scoperto che anche per i tulipani vale la regola per cui a colore diverso si abbina un significato diverso: il rosso è una dichiarazione d'amore, quello giallo rappresenta un amore disperato. Il papavero, che pur essendo un misero fiore di campo a me piace tanto, è il simbolo del sonno, il girasole per alcuni rappresenta l'adulazione per altri l'amore adorante...
Quale che sia il loro significato o la loro storia, i fiori mi infondono allegria =) ora però mi chiedo, che significato potrebbe mai avere, un giorno, vedersi regalato un Gervaso? o_O
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