sabato, agosto 30, 2008

Non c'è mai tempo per le cose veramente importanti...

Ho preso giorni, ore, stagioni , li ho messi in una scatola e li ho mescolati.
Mi sono dedicata a lungo a cose che in realtà non richiedevano tanto tempo e non ho dato il giusto peso a ciò che invece quel tempo lo meritava.
E' così difficile stabilire quale sia la "giusta misura".
A fine giornata, immancabilmente mi guardo indietro e mi chiedo come ho potuto lasciar scivolare a quel modo i minuti e perchè ho trascurato proprio le cose a cui tenevo di più. Sono un'incredibile pasticciona. Forse, e dico forse, faccio così inconsapevolmente, per non dover fronteggiare scomode priorità, e in parte sarà davvero così ma una piccola percentuale delle cose che non faccio ha poco a che fare con doveri e grattacapi. Una telefonata, una lettera, un lavoretto da niente, una passeggiata in centro, una parola gentile, chiedere come va. E queste piccole cose sarei felice se qualcuno trovasse il tempo di farle per me. Ma si sa, il tempo è qualcosa di estremamente labile. Aumenta e diminuisce a seconda dell'umore e, a volte, sembra eterno, sembra non bastare mai, scompare.

martedì, agosto 26, 2008

Sogni di gloria

Pochi giorni fa i cieli della Cina si sono illuminati di fuochi d'artificio. Per chi li guardava in tv è stato un spettacolo maestoso ma immagino che laggiù, dal vivo, abbiano letteralmente mozzato il fiato.
Ogni 4 anni il mondo si mobilita per celebrare lo sport...L'importante è partecipare-ci dicono- ma l'impressione è che a vincere ci tengano in parecchi. Le Olimpiadi a me piacciono perchè trovano spazio sport che, diversamente, nessuno si fila e questo vale tanto per quelle estive che per quelle invernali.
Per quanto pigra anche io, se del giusto umore, amo mettermi alla prova ma mi diverto di più quando non c'è nulla in palio perchè permette a me e agli avversari di giocare senza ansia. Che poi, se ci pensiamo, l'ansia fa sì che il gioco non sia più gioco ma pura competizione. E quindi vai con i giri in bici, rigorosamente da passeggio e possibilmente senza mete precise, ping pong a ostacoli giocato nel giardino della zia saltando gatti, racchettoni estremo tra i sassi del bagnasciuga e beach volley d'assalto con sfidanti che ti crollano addosso dall'altra parte della rete. Ecco, in queste discipline mi sento davvero una campionessa, queste e il galleggiamento in acqua di mare, bocce e freccette e la caccia allo gnomo.
Insomma, lontana dalle medaglie e dagli allori mi tengo in forma anche io ;-)

mercoledì, agosto 20, 2008

L'estate sta finendo...

Anche su Nessundove non riuscivo a fare a meno di tirare le somme delle estati passate. Questa ancora passata non è ma lo è per me, visto che per quest'anno ho chiuso coi tramonti sulla spiaggia, con il rumore del mare in tempesta che mi sveglia, con le passeggiate infinite per posti noti, a incontrare volti conosciuti da una vita. E nel tempo, forse, qualche nome è anche svanito, ma non è svanito il senso di familiarità che respiro ogni qualvolta ritorno nelle mie città. Sono state ferie molto brevi, motivo per cui ho cercato di godermi ogni minuto, sia che cercassi affari tra le bancarelle del solito mercatino, sia che bevessi una birra tra le luci e la musica del locale del porto. Rientravo a casa in punta di piedi, per non svegliare i miei e poi mi fermavo qualche minuto sul terrazzo a guardare stelle cadenti e a esprimere desideri. In questi giorni ogni telefonata, ogni incontro, ogni abbraccio, mi ha lasciato un profondo senso di tenerezza. Avrei voluto poter conservare quel calore in un sacchetto, insieme al profumo del basilico e del rosmarino, dei cornetti caldi del forno, insieme al chiacchiericcio degli amici, lo sciabordio del mare e a tutte le immagini che, invece, porto nel cuore.

mercoledì, agosto 06, 2008

Dormire, forse sognare

Il riposo non è una "perdita di tempo". E' necessario per poter tornare a svolgere al meglio le proprie occupazioni, per accingersi a farle con rinnovato entusiasmo. A volte serve anche a capire che, nella realtà , si ha voglia di fare qualcos'altro. Non credo che nelle prossime due settimane io arrivi a una conclusione così drastica perchè, sebbene il mio mondo sia indubbiamente migliorabile, pure vi sono diverse cose che apprezzo in esso. Però è con grande gioia che mi prendo una pausa. Ormai da tempo sogno il sole e la spiaggia e una miriade di semplici attività che mi attendono e che riscoprirò con piacere di amare. E quando questa breve parentesi sarà chiusa, il mio vecchio mondo sarà qui ad aspettarmi. Venerdì partirò. Ci si risente tra 15 giorni, buone vacanze a tutti, navigatori della rete :)

lunedì, luglio 28, 2008

Celami in te, dove cose più dolci son celate, fra le radici delle rose e delle spezie.

Amo la buona cucina.
Capirai- direte voi -se è buona davvero è impossibile non amarla. Ma al di là dell'assaggio adoro guardare all'opera chi sa "creare", impastare, insaporire...Nel mio piccolo mi applico, ma mentirei parlando di grandi risultati. Però mi piace sperimentare, usare ingredienti sconosciuti, accostamenti insoliti che nella maggior parte dei casi risultano temerari, ma a volte riescono. Ultimamente avevo poco da sperimentare, visto che mio fratello era a dieta e mi aveva implorato di non tentarlo, motivo per cui cose diverse dall'insalata e dal petto di pollo erano state bandite, ma fra pochi giorni mi ritroverò campo libero in cucina, per cui sto facendo scorta di spezie e pastrocchi vari che vorrei utilizzare. Adoro la cucina giapponese, i dolci arabi, le spezie indiane. Certi sapori, alcuni profumi, determinati aromi hanno qualcosa di fascinoso. Parlano di luoghi lontani, di culture distanti e usarli è uin po' come viaggiare. Cosa vi diverte provare in cucina? Ci sono piatti che amate di più e vi piace sperimentare?Io mi considero un'esploratrice dei sapori o_0

martedì, luglio 22, 2008

Uno su un milione

Mario e Clode mi hanno chiesto di scavare nella mia libreria e tra i film della memoria per individuare due personaggi che possa ritenere il mio ideale di uomo...impresa ardua che mi ha fatto riflettere su quanto sia di gusti difficili. Almeno poi mirassi all'eccellenza. Tutt'altro... Per iniziare credo sia opportuno restringere il campo, ed eliminare gli uomini cervellotici, con profondi drammi esistenziali, insicuri, noiosamente idealisti e malgrado ciò egocentrici e autoreferenziali, e quindi depenniamo i vari Werther, Jacopo Ortis, e tutti coloro stanno su questa scia. Non amo neanche gli sciupafemmine alla Genji Monogatari, o per restare in tema orientale, alla Tokyo Blues. 'Sti tipi sono maschi che non devono chiedere mai, ma preferisco di gran lunga chi chiede, trovo sia anche più educato. Insomma, il personaggio che vorrei selezionare deve essere un tipo pratico, che sappia quello che vuole, dotato di ragionevole fascino, diretto e trasparente fino alla crudeltà (che può sembrare un male, ma sempre meglio che essere contorti e opachi fino alla crudeltà). Non voglio un eroe che anteponga il bene del mondo al mio, per cui ecco che anche Ben Affleck in Armageddon viene spuntato via (lo so, Bruce Willis prende il suo posto nel sacrificio finale, ma lui era pronto a farlo). Se non si trattasse di un telefilm, citerei Sahid, di Lost. Che poi ha l'invidiabile qualità di non essere scontato e buonista, non da poco se si considerano i cliché di cui è stata nutrita la mia generazione. E che dire di Orlando Bloom ne "I pirati dei Caraibi"? Purtroppo una serissima indagine scientifica che faceva bella mostra di sè in un numero di Metro di qualche giorno fa, affermava con certezza che i capelli lunghi in un uomo sono sintomo di infedeltà (per quanto i miei personalissimi studi non diano molta fiducia neanche ai rasati, per non parlare dei mesciati!) per cui ecco che salta giù dalla nave anche il bel pirata. E quindi eccomi qua che cito un filmetto da quattro soldi "Qualcuno da Amare" con Christian Slater il cui personaggio, a ben pensarci, non soddisfa nessuno dei criteri che ho elencato, ma appaga una certa mia remota ricerca di tenerezza e me lo fanno preferire a tutti gli spartani di 300. E così le chiacchiere scritte finora non son servite a niente a parte capire che spesso, quello che scegliamo è diverso da ciò che pensavamo di desiderare. Sul fronte libri, ho preso una cotta per Jonathan Strange, uno dei maghi del romanzo "Jonathan Strange & Mr. Norrell", perchè per avere ciò che voleva non ha esitato ad andare a prenderselo dietro il cielo, dall'altro lato della pioggia. Rrestando in tema di maghi, citerei anche Prospero, colui che tesse la trama de "La tempesta". Non un personaggio romantico e nemmeno un uomo ideale se non nel suo nucleo più profondo: esperto dell'animo umano e consapevole dell'arbitrarietà del destino. Consapevole che la vita è un palcoscenico e va vissuta finchè non cala il sipario.

domenica, luglio 13, 2008

My place

"E una vita che sto in doppia" è il titolo che campeggia su questo blog. Il perchè della scelta è stato ampliamente spiegato ma, detto in due parole, la "doppia" era per me, da quando sono nata, una sistemazione fisica e una realtà esistenziale. Lo è ancora? In realtà mia sorella si è trasferita in un'altra città per cui la mia stanza, tecnicamente parlando, non è più una doppia. Nondimeno resta una doppia nello spirito, e vi spiego il perchè: c'è ancora il suo letto, per quando viene nei week end, qualcuno dei suoi vestiti nell'armadio, anche se di solito usa i miei, e poi naturalmente i porcellini, quelli che non ha potuto portare con sè almeno. La mia gemella colleziona oggetti a forma di porcellino per cui la nostra stanza è un trionfo di peluche rosa, salvadanai panciuti, lampade con la coda arricciata e statuette di maialini con gli occhiali da sole. Del resto non mi sono mai lamentata di queste cose perchè, tutto sommato, mi piacciono e da parte sua mia sorella ha accettato con serenità il mio cosiddetto angolo zen, vale a dire chili di libri, soprammobili e souvenirs di foggia o provenienza orientale che fan mostra di sè in un angolino della stanza. E poi ci sono i miei altri libri, i fumetti, le mie adorate cianfrusaglie (leggi bigiotteria)...Tutto questo per dire che una stanza ti dice sempre qualcosa su chi ci vive. La mia, per quanto abbia al momento un solo abitante, è indubbiamente una doppia. Ed è una stanza zeppa di maialini, candele e acchiappasogni, bruciaincensi, una chitarra senza una corda, bacchette di legno e altre cose così. Forse sono anche io un po' così.

sabato, luglio 05, 2008

Ma tu chi sei che avanzando nel buio inciampi nei miei più segreti pensieri?

Racconta la leggenda che la dea Orihime (la stella Vega) e il pastore Hokoboshi (Altair), si innamorarono e si sposarono ma il padre di lei, adirato, decise di separarli per sempre frapponendo tra i due un fiume celeste: la Via Lattea. Fu solo in seguito, commosso dai pianti degli amanti, che concesse loro di potersi rincontrare, ma solo una volta l'anno.
Nella notte di Tanabata, la settima notte del settimo mese, Altair e Vega si incrociarsi nel cielo... Quando nelle notti estive contemplo il cielo e quel fiume lattiginoso mi si para davanti, spesso la mia mente indugia su questo racconto.
Chissà perchè gli amori infelici sono anche i più belli.
Deve essere bello non avere dubbi al punto di aspettare con fiducia l'unica persona di cui abbiamo bisogno.
Aspettarla con l'unica certezza che la perderemo di nuovo..

mercoledì, luglio 02, 2008

La fine del mondo e altre cose che prima o poi devono capitare

La pausa caffè è il momento in cui, incastrata com'è tra ore di lavoro e altre ore di lavoro, si concretizzano e si sviscerano gli argomenti più allucinanti... Sarà che, a ben 4 ore dall'uscita, la mente è predisposta all'apocalisse.
Non a caso qualche giorno fa, mentre io sorseggiavo pacatamente il mio espresso, qualcuno declamava i catastrofici scenari dell'anno 2012, anno in cui, secondo il calendario maya, il mondo conoscerà una non meglio identificata calamità . Secondo fonti ben informate (presumo si tratti di Fox Molder) potrebbe verificarsi l'arresto del pianeta terra per 72 ore e un'inversione dei poli magnetici con tutti i relativi casini annessi. Addirittura è stato indicato un giorno per tutto questo, il 21 dicembre. L'oratore, che io non avevo mai visto coinvolto in attività diverse dal rimorchiare bionde in sala mensa, sembrava essersi appassionato davvero a questa storia e rispondeva, argomentando come meglio poteva, a tutti i timidi tentativi della sua ristretta platea di sostenere che forse un tale pericolo non era poi così concreto. "Del resto", diceva, "cose simili sono già accadute, e le sosteneva pure la Bibbia mille e non più di mille!" Salvo giustamente fargli notare che a nessuno risultava che nell'anno mille fosse finito il mondo. Comunque la faccenda è stata sufficente perchè l'alternativo del gruppo affrontasse un argomento affine, il big rip, che sarebbe il contrario del big ben da cui ha avuto origine l'universo...inutile dire che da lì a sostenere che forse il big rip sarebbe avvenuto nel 2012 il passo è stato breve...Ogni cosa poi è degenerata, perchè si è passato a parlare di viaggi nel tempo, catastrofi tecnologiche, bag del millennio e altre amenità. Ero piuttosta incredula nel constatare che in certi passaggi i miei colleghi mostrassero vera preoccupazione e al tempo stesso un interesse quasi morboso per i cataclismi che stavamo sviscerando.

"Fine" è una parola così definitiva che impressiona sempre un po' ma spesso dimentichiamo che ciò che per il bruco è la fine del mondo, il resto del mondo lo chiama farfalla. A questo proposito mi permetto di suggerire un libro "La Fine del Mondo e il Paese delle Meraviglie" di Haruki Murakami, un romanzo molto bello, immaginifico e fantascientifico in cui la morale, se così la vogliamo chiamare, è che "fine" è una parola che ne nasconde un'altra molto più bella: cambiamento. L'importante, come recita un altro libro, è non lasciarsi prendere dal panico ;)

domenica, giugno 29, 2008

Non ho mai avuto ragione nella vita ma questa volta avevo proprio torto...

Dopo mesi di assenza, ecco una nuova escursione nell' universo delle chiavi di ricerca e per la precisione quelle che hanno condotto a questo blog! E' vero, per lo più si tratta di frasi più o meno poetiche e fastidiosi ritornelli ma vi è una manciata di affermazioni un tantino diverse...a giudicare da alcune il mio blog potrebbe sembrave un luogo dai dubbi contenuti o_0.
Nella top ten delle ricerche resta imperterrita la De Filippi nuda! Mi chiedo chi siano questi pazzoidi, probabilmente gli stessi che digitano cose tipo "una ragazza mi insulta dolcemente" "ragazze dal vivo", e "
le parole da dire agli uomini in certi momenti"...Be' meglio non indugiare oltre su questo tipo di indagini perchè come sempre sono le domande dei googolisti che più meritano la nostra attenzione!
La mia preferita dice "Vuoi essere il mio girasole?" non trovate che sia una proposta adorabile? o.0 e a me non l'ha mai chiesto nessuno ._.
Passiamo ora al lato scientifico...abbiamo l'imbarazzo della scelta: c'è chi chiede "Cosa si mangia su Saturno?", e poi "Come realizzare delle orecchie di gatto?", domanda da non sottovalutare, visto che delle orecchie di gatto possono sempre servire e "Quando si può dire che un uomo ha le spalle larghe??". Sinceramente io non mi ero mai posta il problema.
E infine i dilemmi intramontabili "Perchè è difficile la comunicazione tra uomo e donna?" "Cosa significa sognare polli?"(azzardo una risposta: avevi fame? :P) e la domanda dell'anno "Le sigarette aromatizzate fanno diventare sterili?!" (un consiglio Ciccio, tu cmq smetti).
Per terminare mi sembra giusto dare un'occhiata agli annunci: "cerco una donna tra i 30 e 40 anni, più amica dell'anima che amante" "cerco una frase per ricordare una persona morta" (ha lasciato il segno a quanto pare...) e una sbirciatina alle istruzioni per l'uso "S
mettere di tacere soltanto quando abbiamo qualcosa da dire che valga più del silenzio". L'ultimissima mi ha incuriosita "come scrivere una lettera a un amico con i miei cambiamenti fisici" dite che sul web si trovano risposte a questi interrogativi? o_0