sabato, novembre 05, 2011
Sandra, you are not welcome here
Yes, you got it right. My life isn't your business.
You aren't my friend and I don't respect you so I can't tolerate to be spied on by you.
You aren't an anxious girl, you're a stolker.
You aren't a woman in love, you're a groupie
Anyway, maybe now you can realize what I formerly felt, 'cause you can't control what people do far from you...well actually you can't even control what people do close to you...and you ought to get used to this feeling 'cause it'll never melt away. And, Sandra, let me say, the reason why you can't relax is that the world is full of people like you.
I wish you the worst. You can be sure that I will have prayed for everything bad could ever happen to you.
Stop reading this blog or I'll have no option but to write unplesant posts about you and, to be honest, you aren't such an interesting subject.
And you, stupid, stupid man, are you reading too? If you both are lurking my vain life in the empty words of this trivial blog, you have a problem, and it's not me.
Oh, no, I'm wrong. One of you is enought.
@Per i miei pochi, cari lettori...Scusate tanto, questo post si autodistruggerà entro pochi giorni e con un po' di fortuna non sentirete più parlare di Sandra.
venerdì, ottobre 28, 2011
What goes around comes around
Solo un rapidissimo pensiero.
La vendetta è la miglior vendetta.
E io ho avuto la mia.
La vendetta è la miglior vendetta.
E io ho avuto la mia.
Sandra, signora Flo, ho fatto del mio meglio per farvi soffrire e un po' ci sono riuscita.
Revenge is the best revenge.
Revenge is the best revenge.
...E voi altri che leggete, non prendetemi per pazza :P
domenica, ottobre 23, 2011
Pianta il tuo giardino e decora la tua anima...
...Invece di aspettare che qualcuno ti porti i fiori.
Come consiglio è giusto, giustissimo. Non va bene lamentarsi, non va bene restare a casa a mangiare biscottini al cioccolato e a guadare Star Trek! Insomma, non puoi pensare che il principe azzurro, o la principessa rosa, busseranno alla porta per invitarti a cena, e nemmeno che se ti fai crescere i capelli alla Raperonzolo e li butti giù dalla finestra qualcuno ci si arrampicherà su!
Però è anche vero che ci educano male.
Voglio dire, da piccoli ci riempiono la testa di queste fiabe sovversive. Sì, sovversive! Perchè sovvertono la realtà. Prendiamo la Bella Addormentata. Come dice lo stesso nome, potrebbe essere un'icona per dei nullafacenti figli di papà. Sposa un principe, vive per sempre felice e contenta, e cosa fa per meritarlo? Dorme! Per tutta la durata della fiaba lei dorme. E Biancaneve? Cosa fa Biancaneve affinchè il principe si innamori di lei? Dorme anche lei. Che insegnamento dovrebbe trarne un bambino?!
I dodi si estinguono, vengono scoperti nuovi continenti, qualcuno lancia la moda dei pantaloni a zampa di elefante e in tutto ciò le principesse delle fiabe dormono e sposano principi. Non mi sembra giusto.
Oppure ci sono quelle che baciano rospi e si ritrovano accanto uno dei California Dream Men. Baciano bestie e compare Neri Degli Uberti , sposano poveri e diventano mogli del Sultano del Brunei. Nella mia esperienza personale un rospo resta sempre e comunque un rospo. Anzi, a volte diventa un rospo grasso.
Noi ragazze moderne non siamo come queste principesse. Noi non dormiamo, non aspettiamo che qualcuno ci venga a salvare, non abbiamo servitori, lampade e specchi magici, e non andiamo in giro a mordere mele avvelenate!
E però, nonostante ciò che ho scritto sia vero, sarebbe bello svegliarsi la mattina e scoprire che il principe non solo ci ha trovate ma una volta tanto ha fatto tutto per bene, tutto come volevamo che fosse.
E questo non perchè siamo pigre ma perchè in fondo in fondo, siamo tutte un po' principesse.
Ma solo un po'.
Come consiglio è giusto, giustissimo. Non va bene lamentarsi, non va bene restare a casa a mangiare biscottini al cioccolato e a guadare Star Trek! Insomma, non puoi pensare che il principe azzurro, o la principessa rosa, busseranno alla porta per invitarti a cena, e nemmeno che se ti fai crescere i capelli alla Raperonzolo e li butti giù dalla finestra qualcuno ci si arrampicherà su!
Però è anche vero che ci educano male.
Voglio dire, da piccoli ci riempiono la testa di queste fiabe sovversive. Sì, sovversive! Perchè sovvertono la realtà. Prendiamo la Bella Addormentata. Come dice lo stesso nome, potrebbe essere un'icona per dei nullafacenti figli di papà. Sposa un principe, vive per sempre felice e contenta, e cosa fa per meritarlo? Dorme! Per tutta la durata della fiaba lei dorme. E Biancaneve? Cosa fa Biancaneve affinchè il principe si innamori di lei? Dorme anche lei. Che insegnamento dovrebbe trarne un bambino?!
I dodi si estinguono, vengono scoperti nuovi continenti, qualcuno lancia la moda dei pantaloni a zampa di elefante e in tutto ciò le principesse delle fiabe dormono e sposano principi. Non mi sembra giusto.
Oppure ci sono quelle che baciano rospi e si ritrovano accanto uno dei California Dream Men. Baciano bestie e compare Neri Degli Uberti , sposano poveri e diventano mogli del Sultano del Brunei. Nella mia esperienza personale un rospo resta sempre e comunque un rospo. Anzi, a volte diventa un rospo grasso.
Noi ragazze moderne non siamo come queste principesse. Noi non dormiamo, non aspettiamo che qualcuno ci venga a salvare, non abbiamo servitori, lampade e specchi magici, e non andiamo in giro a mordere mele avvelenate!
E però, nonostante ciò che ho scritto sia vero, sarebbe bello svegliarsi la mattina e scoprire che il principe non solo ci ha trovate ma una volta tanto ha fatto tutto per bene, tutto come volevamo che fosse.
E questo non perchè siamo pigre ma perchè in fondo in fondo, siamo tutte un po' principesse.
Ma solo un po'.
sabato, ottobre 15, 2011
Quello che vorrei dirti di più bello non te l'ho ancora detto
Mi accorgo che spesso vivo come se, di fronte a me, ci fossero infiniti giorni e infinite opportunità.Il futuro mi appare come qualcosa di indistinto in cui però tutto è possibile e in cui ripongo le speranze affinchè i miei desideri trovino compimento. E così mi ritrovo a pronunciare parole come "la prossima volta", "la prossima settimana", "un giorno". Ma poi quel giorno non arriva mai, oppure, anche se arriva, non è come doveva essere.
Non sarà mai "quel viaggio", sarà "un altro viaggio", non sarà mai più lo stesso show, sarà un altro show...
A volte mi succede per pigrizia, ma più spesso per una sorta di colpevole abbandono, in cui perdo di vista chi sono e cosa voglio. O forse è solo che mi piace fantasticare, ma poi non riesco a fare quel passo in più che serve a concretizzare i miei sogni. Spero di non comportarmi più in questo modo, e più di tutto spero di dire alle persone che entrano e escono dalla mia vita ciò che di brutto o di bello penso di loro. Perchè anche questo tipo di conversazione la rimando spesso a un altro giorno. E non voglio, un domani, essere costretta a lanciare un messaggio nella bottiglia, sperando che a ripescarlo sia la persona giusta, quando quella persona fino a poco tempo prima, era proprio accanto a me.
Forse oggi sono troppo melanconica, ma una cosa mi sento di dirla: quello che vorreste dire di più bello, ditelo subito :)
Buonanotte ai sognatori.
Non sarà mai "quel viaggio", sarà "un altro viaggio", non sarà mai più lo stesso show, sarà un altro show...
A volte mi succede per pigrizia, ma più spesso per una sorta di colpevole abbandono, in cui perdo di vista chi sono e cosa voglio. O forse è solo che mi piace fantasticare, ma poi non riesco a fare quel passo in più che serve a concretizzare i miei sogni. Spero di non comportarmi più in questo modo, e più di tutto spero di dire alle persone che entrano e escono dalla mia vita ciò che di brutto o di bello penso di loro. Perchè anche questo tipo di conversazione la rimando spesso a un altro giorno. E non voglio, un domani, essere costretta a lanciare un messaggio nella bottiglia, sperando che a ripescarlo sia la persona giusta, quando quella persona fino a poco tempo prima, era proprio accanto a me.
Forse oggi sono troppo melanconica, ma una cosa mi sento di dirla: quello che vorreste dire di più bello, ditelo subito :)
Buonanotte ai sognatori.
domenica, ottobre 09, 2011
Ricordati di me
A volte divento malinconica. I pensieri viaggiano e con la mente vado lontano, nel tempo e nello spazio. Mi chiedo spesso che ricordo hanno di me gli altri. Hey, quello a cui mi riferisco non ha nulla a che fare con la morte! No, niente di così macabro...Però mi è capitato che le vicende della vita abbiano portato lontano da me persone che un tempo mi erano vicine. Ecco, che ricordo ho lasciato nei pensieri di coloro che per un motivo o per un altro non fanno più parte della mia quotidianità?...Lo so che è un pensiero maledettamente egocentrico e autoreferenziale, però mi chiedo: se hanno di me un brutto ricordo, cosa ho sbagliato? E soprattutto, avrei potuto fare qualcosa per impedirlo? E se invece il ricordo è buono, allora perchè ci siamo allontanati?
Il tempo passa, e mi sembra che la gente si comporti in maniera sempre più incomprensibile. Ed io? Per qualcuno ho fatto anch'io cose bislacche e senza senso? Se ci ripenso, credo di no. Però ho qualche rimpianto, e non ne vado fiera. Per il futuro spero invece di aumentare la mia percentuale di rimorsi. Ho la sensazione che mi farà sentire più vitale.
Il tempo passa, e mi sembra che la gente si comporti in maniera sempre più incomprensibile. Ed io? Per qualcuno ho fatto anch'io cose bislacche e senza senso? Se ci ripenso, credo di no. Però ho qualche rimpianto, e non ne vado fiera. Per il futuro spero invece di aumentare la mia percentuale di rimorsi. Ho la sensazione che mi farà sentire più vitale.
lunedì, ottobre 03, 2011
Non te lo so spiegare...
In realtà il titolo giusto sarebbe "non te lo voglio spiegare, sei tu che devi capire!", ma ho pensato di usare qualcosa di più soft, per non sembrare la solita polemico/cinica/aggressiva.
Leggevo una delle tante storielle sulle donne che pensano A, dicono B, intendono C e vogliono D, e gli sventurati ometti che si trovano a interpretare questi oscuri desideri, ma quello che gli ometti non capiscono è che in tali circostanze ciò che gli si sta offrendo non è un rebus, ma l'opportunità di riscattarsi perchè, ovviamente, è colpa loro.
Chiariamoci: non tutto è un messaggio da interpretare.
"Su Maristella, dimmi la verità, ti piaccio?"
"No, sei un caro amico, ma io amo Lucilla".
In questo caso Ermenegildo, non hai speranze. Non le piaci. Che Maristella ami Lucilla poi, può essere vero oppure no, se sei stato particolarmente rompiballe è possibile che abbia aggiunto questa nota di colore per evidenziare, senza essere troppo brutale, che non solo non le piaci ma non le piacerai mai. E se te lo stai chiedendo, no, non aveva nessuna intenzione di scatenare le tue fantasie più perverse.
Altra scena.
"Luisella, ma percaso sei arrabbiata?"
"No."
A questo punto Piergiammaria, togliti quel sorriso idiota dalle labbra, non hai motivo di sorridere, perchè Luisella non è arrabbiata, è furiosa. Come faccio io a saperlo? Perchè se una donna è arrabbiata se ne accorgono tutti, perfino tu Piergianni, tant'è vero che glielo hai chiesto. Domandare a una donna se è arrabbiata è superfluo, come dire to', guarda, piove.
Giammaria non dovrebbe chiederle se è arrabbiata, dovrebbe chiedersi perchè è arrabbiata. Sottolineo chiedersi perchè non lo deve chiedere a lei, lo deve capire lui e porvi rimedio.
In questo momento Piergiammaria sta blaterando cose del tipo"Ma se è arrabbiata perchè dice che non lo è? Perchè non mi può dire cosa c'è che non va?..."
Perchè, perchè, perchè! Piergiammaria, ti hanno mai detto che sei un cretino?
che vaneggiava di
Cause Perse,
Ditelo con i fiori,
E lasciami gridare
sabato, settembre 24, 2011
Looking for special things inside of me
Superman è un uomo in-
quietante: personalità multipla, un sacco di nevrosi - ci pensate che è convinto che con un paio di occhiali non lo riconosca nessuno? E detto fra noi come giornalista non è un granchè, come potrebbe? Troppe cose a cui pensare per concentrarsi sul lavoro. Ecco, in verità non sono una fan di Superman, è...troppa roba: supervista, superforza, superudito, volo...Troppo facile. Preferisco Dylan Dog, sebbene sia vegetariano e salvi il mondo solo un pezzetto alla volta, ma è senza dubbio umano. Oppure gli X Men, anche loro umani ma ognuno con una caratteristica che li distingue dagli altri, e non sono per forza fighi ma spesso dei poveri reietti... A parte Wolverine ovviamente, lui è davvero yeah. Se potessi scegliere una dote speciale però, vorrei sicuramente leggere nelle menti. Lo so...comporta tantissimi inconvenienti, ma se una foglia di insalata mi si incastra tra i denti quantomeno lo scopro subito. E poi è così difficile capire le persone. Ci pensate a quanto più semplice sarebbe la vita se fosse chiaro di chi potersi fidare? Ma la verità è che nel mondo scarseggiano i supereroi e di attori invece c'è grande abbondanza.
E la verità è anche che non ho e non avrò mai un superpotere, nemmeno le superciglia allungabili delle modelle di Maybelline, o il super push up di wonder bra, roba che forse non rientra nella definizione comune di "potere", ma senza alcun dubbio fa fare agli uomini quello che vuoi, come se fossero sotto ipnosi.
Niente, devo barcamenarmi nella vita come meglio posso. E se voglio sapere cosa pensa qualcuno, non ho alternativa...Posso solo chiederlo e sperare che qualcosa di ciò che mi dirà, sia vero.
domenica, agosto 28, 2011
La libertà vi renderà stupidi
Prendi un uomo, lascialo libero di fare le sue scelte, completamente libero, e stai certa che lui farà la cosa sbagliata. So bene che anche le donne sbagliano, ma l'uomo in questione farà l'unica cosa sbagliata in senso assoluto, compirà l'unica azione palesemente errata: si farà dire da un'altra donna cosa fare.
Ma andiamo con ordine. Dicevo, "Lasciate libero un uomo". A questo punto la maggior parte delle donne dirà "Sì, va bene, ma allora sei scema anche tu? Perchè mai lasciarlo libero?"
Un motivo su tutti, per me, potrebbe essere il rispetto.
Adesso osserviamo la reazione dell'uomo medio di fronte a questa inaspettata libertà, con una donna che, ad esempio, non interferisce nei suoi hobby, non lo obbliga subdolamente ad allontanarsi dagli amici, non si lamenta se lavora troppo o addirittura lo incoraggia a seguire i suoi sogni, non cerca di farlo smettere di fumare, non chiede ragione di tutti i suoi spostamenti e di tutte le sue frequentazioni... Risultato? L'uomo medio all'inizio risulterà incredulo, subito dopo entrerà in una fase in cui si sentirà invincibile ma poi, a poco a poco la sua esuberanza verrà a mancare e alla fine diventerà inquieto e scontroso. Il motivo è che, per una persona che ha difficoltà a scegliere il gusto di un cono gelato, disporre ogni giorno, pienamente, della propria vita, equivale a un continuo dramma esistenziale. Perchè ogni scelta è una responsabilità. Ed è a questo punto che la mamma, la sorella, l'amante, la moglie o la zia sceglieranno per lui.
Qualcuno mi dirà che in realtà nessun uomo che si rispetti lascia che qualcun altro scelga per lui. ERRORE! L'importante è che la scelta sembri sua e magari che lo creda anche lui. In questo le donne sono bravissime, possono non chiedere nulla e ottenere comunque quello che vogliono. Per esempio possono piangere perchè una certa situazione non piace, e all'uomo sembrerà naturale e virile aggiustare la situazione affinchè la donna sia felice. Il pianto però è un mezzo estremo, che le donne utilizzano solo per le cose più importanti. Senza ricorrere al pianto una donna può fare in modo che il suo compagno elimini tutta una serie di piccole abitudini e comportamenti che lei non gradisce, e lui, l'uomo, smette senza che nessuno glielo chieda, semplicemente perchè, altrimenti "Lei diventa nervosa"...Oppure ci sono quelle bellissime frasi, del tipo "Certo tu puoi fare quello che vuoi, però..." .
E se anche un amico fa notare all'uomo medio che la sua donna lo tiene elegantemente sotto il suo controllo, l'uomo medio sarà portato a pensare 1) Che l'amico si sbaglia 2) che ciò che l'amico crede essere ossessivo controllo in realtà è amore.
Ma che ve lo dico a fare? L'amore non è controllo e non è nemmeno ricatto, purtroppo però, l'uomo medio è stupido.
Ma anche il più stupido degli uomini si sveglia una mattina e si accorge di essere in catene. Non ricorda come c'è finito, ma non può nemmeno spostare una sedia del salotto senza essere aspramente rimproverato.
Ricorda vagamente il profumo della libertà. Ricorda che lo spaventava e lo inquietava un po', ma era dolce e al mattino lo svegliava con una carezza.
Ma andiamo con ordine. Dicevo, "Lasciate libero un uomo". A questo punto la maggior parte delle donne dirà "Sì, va bene, ma allora sei scema anche tu? Perchè mai lasciarlo libero?"
Un motivo su tutti, per me, potrebbe essere il rispetto.
Adesso osserviamo la reazione dell'uomo medio di fronte a questa inaspettata libertà, con una donna che, ad esempio, non interferisce nei suoi hobby, non lo obbliga subdolamente ad allontanarsi dagli amici, non si lamenta se lavora troppo o addirittura lo incoraggia a seguire i suoi sogni, non cerca di farlo smettere di fumare, non chiede ragione di tutti i suoi spostamenti e di tutte le sue frequentazioni... Risultato? L'uomo medio all'inizio risulterà incredulo, subito dopo entrerà in una fase in cui si sentirà invincibile ma poi, a poco a poco la sua esuberanza verrà a mancare e alla fine diventerà inquieto e scontroso. Il motivo è che, per una persona che ha difficoltà a scegliere il gusto di un cono gelato, disporre ogni giorno, pienamente, della propria vita, equivale a un continuo dramma esistenziale. Perchè ogni scelta è una responsabilità. Ed è a questo punto che la mamma, la sorella, l'amante, la moglie o la zia sceglieranno per lui.
Qualcuno mi dirà che in realtà nessun uomo che si rispetti lascia che qualcun altro scelga per lui. ERRORE! L'importante è che la scelta sembri sua e magari che lo creda anche lui. In questo le donne sono bravissime, possono non chiedere nulla e ottenere comunque quello che vogliono. Per esempio possono piangere perchè una certa situazione non piace, e all'uomo sembrerà naturale e virile aggiustare la situazione affinchè la donna sia felice. Il pianto però è un mezzo estremo, che le donne utilizzano solo per le cose più importanti. Senza ricorrere al pianto una donna può fare in modo che il suo compagno elimini tutta una serie di piccole abitudini e comportamenti che lei non gradisce, e lui, l'uomo, smette senza che nessuno glielo chieda, semplicemente perchè, altrimenti "Lei diventa nervosa"...Oppure ci sono quelle bellissime frasi, del tipo "Certo tu puoi fare quello che vuoi, però..." .
E se anche un amico fa notare all'uomo medio che la sua donna lo tiene elegantemente sotto il suo controllo, l'uomo medio sarà portato a pensare 1) Che l'amico si sbaglia 2) che ciò che l'amico crede essere ossessivo controllo in realtà è amore.
Ma che ve lo dico a fare? L'amore non è controllo e non è nemmeno ricatto, purtroppo però, l'uomo medio è stupido.
Ma anche il più stupido degli uomini si sveglia una mattina e si accorge di essere in catene. Non ricorda come c'è finito, ma non può nemmeno spostare una sedia del salotto senza essere aspramente rimproverato.
Ricorda vagamente il profumo della libertà. Ricorda che lo spaventava e lo inquietava un po', ma era dolce e al mattino lo svegliava con una carezza.
che vaneggiava di
Cause Perse,
E lasciami gridare,
Persone pessime,
Sandra fa schifo
mercoledì, agosto 03, 2011
Sandra, non credo nel Karma, ma nel tuo caso farò un'eccezione
Lo so, ho già parlato dell'orribile donna solo pochi mesi fa, e odio ripetermi però è anche vero che questo è un blog, e se non scrivo quello mi gira per la testa, che lo tengo a fare?
Tutto nasce da un'amena conversazione con mia cugina. Lei sostiene che nella vita tutto torna. E' un concetto semplice: fai del bene? Qualcuno farà del bene a te. Fai del male? Qualcuno ti farà del male. A dire il vero mia cugina va molto più nello specifico: copi il taglio di capelli della tua amica? Qualcuno copierà il tuo, e probabilmente sarà nel giorno in cui ritirerai il tuo Oscar. Tradisci? Sarai tradito, e qualcuno scriverà un articolo a riguardo, nella sezione "Lo sapevate che" del giornale locale. Sulle prime io non ero molto convinta di queste teorie, poi lei ha tirato fuori un libro sul cosiddetto pensiero positivo, e forse, tutto sommato, con l'aiuto del pensiero positivo, questa cosa della giustizia cosmica potrebbe anche funzionare.
Anche il pensiero positivo è un concetto semplice: se desideri qualcosa, tanto tanto, e indirizzi i tuoi pensieri ogni giorno affichè quella cosa accada, quella cosa accadrà.. Quindi, se io desidero che a quell'orribile Sandra ritorni indietro tutto il male che ha fatto, tra l'impegno del cosmo e l'impegno dei miei pensieri possiamo dire che a Sandra qualcosa accadrà. Che cosa, esattamente, ce lo potrebbe dire solo lei, perchè solo la sua infame coscienza ha misura del male che ha procurato agli altri.
Potreste dirmi che anche così, l'orribile donna potrebbe salvarsi e in quel caso non mi resta che sperare che la Pessima sia cattolica e sappia che la sua punizione l'attende nell'aldilà. Ma se neanche questo è il caso, mi spingo ad essere possibilista e considerare la reincarnazione. Io potrei essere un gatto o, chissà, considerata la mia bontà, perfino una cheerleader, ma sul fatto che Sandra rinasca come scarafaggio non ho il minimo dubbio e in quel caso, cheerleader o no, mi armerei di bomboletta e passerei alla disinfestazione.
Ora vorrei spiegare il perchè del mio accanimento. Il problema di fondo, nella vita di Sandra e di molti altri come lei, è pensare di poter costruire la propria felicità sulla sofferenza delle altre persone. Le motivazioni sono ininfluenti, quello che fanno non è mai giusto. Non so se servirà credere nella ruota che gira, nel pensiero positivo, nel paradiso e nell'inferno, nelle cheerleader e nelle bombolette spray, però di una cosa sono sicura: le Sandre esistono, e anche Sandra lo sa.
E sono sicura che un po' di paura, di incontrare se stessa, la fuori nel mondo, ce l'ha.
Tutto nasce da un'amena conversazione con mia cugina. Lei sostiene che nella vita tutto torna. E' un concetto semplice: fai del bene? Qualcuno farà del bene a te. Fai del male? Qualcuno ti farà del male. A dire il vero mia cugina va molto più nello specifico: copi il taglio di capelli della tua amica? Qualcuno copierà il tuo, e probabilmente sarà nel giorno in cui ritirerai il tuo Oscar. Tradisci? Sarai tradito, e qualcuno scriverà un articolo a riguardo, nella sezione "Lo sapevate che" del giornale locale. Sulle prime io non ero molto convinta di queste teorie, poi lei ha tirato fuori un libro sul cosiddetto pensiero positivo, e forse, tutto sommato, con l'aiuto del pensiero positivo, questa cosa della giustizia cosmica potrebbe anche funzionare.
Anche il pensiero positivo è un concetto semplice: se desideri qualcosa, tanto tanto, e indirizzi i tuoi pensieri ogni giorno affichè quella cosa accada, quella cosa accadrà.. Quindi, se io desidero che a quell'orribile Sandra ritorni indietro tutto il male che ha fatto, tra l'impegno del cosmo e l'impegno dei miei pensieri possiamo dire che a Sandra qualcosa accadrà. Che cosa, esattamente, ce lo potrebbe dire solo lei, perchè solo la sua infame coscienza ha misura del male che ha procurato agli altri.
Potreste dirmi che anche così, l'orribile donna potrebbe salvarsi e in quel caso non mi resta che sperare che la Pessima sia cattolica e sappia che la sua punizione l'attende nell'aldilà. Ma se neanche questo è il caso, mi spingo ad essere possibilista e considerare la reincarnazione. Io potrei essere un gatto o, chissà, considerata la mia bontà, perfino una cheerleader, ma sul fatto che Sandra rinasca come scarafaggio non ho il minimo dubbio e in quel caso, cheerleader o no, mi armerei di bomboletta e passerei alla disinfestazione.
Ora vorrei spiegare il perchè del mio accanimento. Il problema di fondo, nella vita di Sandra e di molti altri come lei, è pensare di poter costruire la propria felicità sulla sofferenza delle altre persone. Le motivazioni sono ininfluenti, quello che fanno non è mai giusto. Non so se servirà credere nella ruota che gira, nel pensiero positivo, nel paradiso e nell'inferno, nelle cheerleader e nelle bombolette spray, però di una cosa sono sicura: le Sandre esistono, e anche Sandra lo sa.
E sono sicura che un po' di paura, di incontrare se stessa, la fuori nel mondo, ce l'ha.
lunedì, luglio 25, 2011
Chiedimi se sono felice
Sei felice?
E' una domanda che nessuno pone mai. Si chiede sempre "Come stai?", "Come va la vita?", si va sempre sul generico, eppure la felicità dovrebbe essere la cosa che ci interessa se teniamo a una persona, no?
Secondo me è una domanda che evitiamo di fare per paura della risposta, e non intendo solo il dispiacere di sentirci dire "No", ma il fatto che, a quel punto dovremmo fare qualcosa per rimediare a quella infelicità, o almeno provarci. E cosa siamo disposti a fare per le persone che amiamo?
E' bello crogiolarsi nell'idea che la semplice nostra compagnia, e la piacevolissima essenza del nostro essere sia da sola la condizione indispensabile per la gioia di un'altro, ma è bene guardare in faccia la realtà: verosimilmente non lo è.
E' un punto di partenza, poi dipende dalle persone. A qualcuno non basteranno castelli, gioielli e nemmeno l'autobiografia di Paris Hilton con dedica dell'autrice (che ovviamente non è Paris), per altri invece sarà sufficiente una parola, un fiore, un impegno cancellato, un minuto rubato.
E a volte è più difficile ottenere un minuto che un castello, un fiore che un gioiello. è davvero difficile dimostrare l'affetto giorno per giorno. E' facile convivere con il pensiero di rendere felice qualcuno, più difficile pensare di renderlo infelice. E pensare che a volte basterebbe davvero così poco.
che vaneggiava di
Cause Perse,
Deliri e Catastrofi,
DolceMente
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