Bravo Gigetto, nel cui nome si è compiuto un attentato alla cucina italiana! Quello stesso Gigetto, da grande, sarà incapace di parlare di altri che di se stesso, avrà scarso interesse per le vite altrui e, cosa ancora più grave, continuerà a servire ai suoi ospiti piatti modificati secondo il suo discutibile gusto. Ugualmente, la ragazza con cui Gigetto è uscito un paio di volte, si sentirà dire, mentre si lima placidamente le unghie "Eustachia, io sono una persona complessa, con profondi drammi esistenziali, e io...io vedo che stai soffrendo per me, eppure io non volevo farti soffrire!".
Gigetto, a parte che sei riuscito a dire "io" 4 volte nella stessa frase, e poi Eustachia non sta soffrendo, sta solo soffiando sulle unghie per fare asciugare lo smalto.
Ci vuole una gran dose di autostima per credere di poter far soffrire una persona (sentimentalmente parlando ovviamente) ma in realtà non è così semplice. Innanzitutto bisogna avere una presa significativa sull'altra, io per esempio mi interesso a qualcuno se si distingue per gentilezza, per buon umore, per carattere. Poi, naturalmente bisogna aver condiviso. Non si può aver nostalgia di ciò che non si è mai avuto. Certo, molte 13 enni potrebbero dire che soffrono d'amore per il cantante dei Tokyo Hotel, ma come sapete non ho molta stima delle 13 enni. E neanche dei Tokyo Hotel.
Questo della condivisione è un punto molto importante, perchè il tipico maschio egocentrico tende a pensare che il suo fascino latino faccia svenire le donne con la sola imposizione dello sguardo. Non funziona così.
Il fatto che una donna sia ben disposta nei tuoi confronti non significa che ti ami alla follia. Non significa nemmeno che ti desideri alla follia. Significa solo che è ben disposta nei tuoi confronti. E a quel punto tu, Gigetto, potrai decidere se farla addormentare spiegandole come il tuo corpo e il tuo spirito siano patrimonio del genere femminile e di come questo potrebbe procurarle infinita sofferenza o puoi scegliere di stare zitto.
Io ti consiglio la seconda opzione. Dicevo della condivisione...bisogna avere un trascorso insieme, giorni, mesi, anni, per poter ferire una persona. E bisogna, in quel tempo aver donato molto di sè, bisogna esserci stati nei momenti in cui era importante esserci, e aver risposto a promesse, proposte, desideri. In poche parole Gigetto, se vuoi essere veramente importante per qualcuno, quel qualcuno deve essere importante per te. In caso contrario, non preoccuparti di poter far soffrire nessuno. A meno che tu non abbia buffi capelli alla Dragonball e il tuo cavallo di battaglia sia Monsoon.









