domenica, gennaio 29, 2012

Un posto, nel mondo

Lo ammetto. Sono un po' esterofila. Amo il mondo in tutta la sua variegata diversità e spero sempre che un viaggio, qualsiasi viaggio, mi porti di fronte a qualcosa che possa stupirmi. E poi amo la gente, mi piace vedere come cambia da un luogo all'altro: quello che pensa, quello che fa, come vive...E più di tutto amo il modo in cui i luoghi cambiano le persone. Se conosci un viaggiatore te ne accorgi subito, per qualcosa nella maniera in cui parla, in cui si guarda intorno, per il modo in cui ragiona. Non si tratta della "provenienza", non  importa se uno è americano, o australiano o filippino. Quello che conta è che, finlandese o creolo che sia, si sia trovato  lontano da casa, perchè quella lontananza, quell'essere diversi, quell'essere visitatori, apre la mente e rende elastici. Credo che  renda anche più ottimisti e in alcuni casi, riconoscenti. Non riesco a immaginare una ragazza con uno zaino in spalla, sotto una piramide o al padiglione d'oro, che non si  senta fortunata.   
Infinite partenze sono possibili solo con infiniti ritorni. Ho conosciuto persone grate di ogni partenza e ogni ritorno. Erano persone felici o almeno determinate a trovarla, la felicità e io penso che se non si ha paura di conoscere e di esplorare, la felicità arriva.
Poi magari la felicità abita sotto casa tua, ma la ricerca...la ricerca ti rende migliore.
Si capisce che ho voglia di partire?


giovedì, gennaio 05, 2012

That don't impress me much


I maschi sono egocentrici. I maschi italiani anche un po' più della media, e qui devo dare la colpa alle mamme, che hanno contribuito  a inculcare l'autovenerazione nelle loro tenere menti. Vediamo come": Oggi facciamo la pasta al pesto senza basilico, perchè a Gigetto non piacciono le verdure!".
Bravo Gigetto, nel cui nome si è compiuto un attentato alla cucina italiana! Quello stesso Gigetto, da grande, sarà incapace di parlare di altri che di se stesso, avrà scarso interesse per le vite altrui e, cosa ancora più grave, continuerà a servire ai suoi ospiti piatti modificati secondo il suo discutibile gusto. Ugualmente, la ragazza con cui Gigetto è uscito un paio di volte, si sentirà dire, mentre si lima placidamente le unghie "Eustachia, io sono una persona complessa, con profondi drammi esistenziali, e io...io vedo che stai soffrendo per me, eppure io non volevo farti soffrire!".

Gigetto, a parte che sei riuscito a dire "io" 4 volte nella stessa frase, e poi Eustachia non sta soffrendo, sta solo soffiando sulle unghie per fare asciugare lo smalto.
Ci vuole una gran dose di autostima per credere di poter far soffrire una persona (sentimentalmente parlando ovviamente) ma in realtà non è così semplice.  Innanzitutto bisogna avere una presa significativa sull'altra, io per esempio mi interesso a qualcuno se si distingue per gentilezza, per buon umore, per carattere. Poi, naturalmente bisogna aver condiviso. Non si può aver nostalgia di ciò che non si è mai avuto. Certo, molte 13 enni potrebbero dire che soffrono d'amore per il cantante dei Tokyo Hotel, ma come sapete non ho molta stima delle 13 enni. E neanche dei Tokyo Hotel.
Questo della condivisione è un punto molto importante, perchè il tipico maschio egocentrico tende a pensare che il suo fascino latino faccia svenire le donne con la sola imposizione dello sguardo. Non funziona così.

Il fatto che una donna sia ben disposta nei tuoi confronti non significa che ti ami alla follia. Non significa nemmeno che ti desideri alla follia. Significa solo che è ben disposta nei tuoi confronti. E a quel punto tu, Gigetto, potrai decidere se farla addormentare spiegandole come il tuo corpo e il tuo spirito siano patrimonio del genere femminile e di come questo potrebbe procurarle infinita sofferenza o puoi scegliere di stare zitto.
Io ti consiglio la seconda opzione. Dicevo della condivisione...bisogna avere un trascorso insieme, giorni, mesi, anni, per poter ferire una persona. E bisogna, in quel tempo aver donato molto di sè, bisogna esserci stati nei momenti in cui era importante esserci, e aver risposto a promesse, proposte, desideri. In poche parole Gigetto, se vuoi  essere veramente importante per qualcuno, quel qualcuno deve essere importante per te. In caso contrario, non preoccuparti di poter far soffrire nessuno. A meno che tu non abbia buffi capelli alla Dragonball e il tuo cavallo di battaglia sia Monsoon.

lunedì, novembre 21, 2011

Ciò che dai è tuo per sempre,ciò che tieni solo per te è perduto per sempre.

Spendiamo la nostra vita cercando di riconoscere nessi logici e connessioni. Aspiriamo a prevedere quello che avverrà sulla base di premesse e requisiti certi. Spieghiamo la realtà con formule e  sillogismi ma poi, alla fine dei conti, il mondo è fatto di paradossi.
Il calabrone, che non sa nulla di aerodinamica, sfidando tutte le leggi, vola. Attiriamo le persone sbagliate e siamo attratti da quelle sbagliate per noi. Qualcuno rinuncia tutto, compresa la vita, in nome della libertà,  e scala montagne, sfida tempeste, anche se consapevole dei rischi... Come è possibile tutto questo?
Ovviamente non lo so, ma a volte penso che a nascondersi dietro queste stranezze sia una smisutata forza di volontà. E così il desiderio di volare del calabrone è  talmente forte che ha la meglio sulla legge di gravità e la voglia d'amore fa accantonare qualsiasi riflessione logica. E la libertà, la passione che si cela nel cuore degli uomini che vi anelano, è il motore di sacrifici impensabili per coloro che vivono ignari della loro prigione. Questa volontà non rende l'amore perfetto, o il calabrone un insetto aggraziato, non rende nemmeno invincibili gli uomini che cercano la libertà, per cui si potrebbe pensare che... Insomma, che non ne valga la pena. Ma l'uomo che muore lottando per la libertà è un uomo libero. Chi soffre per amore ha davvero conosciuto l'amore. E non andate a dire al calabrone che il suo volo non è elegante, perchè vi riderà in faccia. E sopratutto ciò che  date, con il vostro spirito, con la vostra determinazione, con il vostro cuore, vi rende migliori. E coloro che si mettono sul vostro cammino e cercano di farvi desistere non possono cambiare questo stato di cose. Possono solo sentirsi piccoli.

Oggi sono in una versione zen come non succedeva da mesi...
Peace and love <3

sabato, novembre 05, 2011

Sandra, you are not welcome here


Yes, you got it right. My life isn't your business.
You aren't my friend and I don't respect you so I can't tolerate to be spied on by you.
You aren't an anxious girl, you're a stolker.
You aren't a woman in love, you're a groupie
Anyway, maybe now you can realize what I formerly felt, 'cause you can't control what people do far from you...well actually you can't even control what people do close to you...and you ought to get  used  to this feeling 'cause it'll never melt away. And, Sandra, let me say,  the reason why you can't relax is that the world is full of people like you.
I wish you the worst. You can be sure that I will have prayed for everything bad could ever happen to you.
Stop reading this blog or I'll have no option but to write  unplesant posts about you and, to be honest, you aren't such an interesting  subject. 

And you, stupid, stupid man, are you reading too? If you both    are lurking my vain life in the empty words of this trivial blog, you have a problem, and it's not me.
Oh, no, I'm wrong. One of you is enought.

@Per i miei pochi, cari lettori...Scusate tanto, questo post si autodistruggerà entro pochi giorni e con un po' di fortuna non sentirete più parlare di Sandra. 

venerdì, ottobre 28, 2011

What goes around comes around

Solo un rapidissimo pensiero.
La vendetta è la miglior vendetta.
E io ho avuto la mia. 
Sandra, signora Flo, ho fatto del mio meglio per farvi soffrire e un po' ci sono riuscita.

Revenge is the best revenge.
...E voi altri che leggete, non prendetemi per pazza :P

domenica, ottobre 23, 2011

Pianta il tuo giardino e decora la tua anima...

...Invece di aspettare che qualcuno ti porti i fiori.
Come consiglio è giusto, giustissimo. Non va bene lamentarsi, non va bene restare a casa a mangiare biscottini al cioccolato e a guadare Star Trek! Insomma,  non puoi pensare che il principe azzurro, o la principessa rosa, busseranno alla porta per  invitarti a cena, e nemmeno che se ti fai  crescere i capelli alla Raperonzolo e li butti giù dalla finestra  qualcuno ci si arrampicherà su!
Però è anche vero che ci educano male.
Voglio dire, da piccoli ci riempiono la testa di queste fiabe sovversive. Sì, sovversive! Perchè sovvertono la realtà. Prendiamo la Bella Addormentata. Come dice lo stesso nome,  potrebbe essere un'icona per dei nullafacenti figli di papà. Sposa un principe, vive per sempre felice e contenta, e cosa fa per meritarlo? Dorme! Per tutta la durata della fiaba lei dorme. E Biancaneve? Cosa fa Biancaneve affinchè il principe si innamori di lei? Dorme anche lei. 
Che insegnamento dovrebbe trarne un bambino?!
I dodi si estinguono, vengono scoperti nuovi continenti, qualcuno lancia la moda dei pantaloni a zampa di elefante e in tutto ciò le principesse delle fiabe dormono e sposano principi. Non mi sembra giusto.
Oppure ci sono quelle che baciano rospi e si ritrovano accanto uno dei California Dream Men. Baciano bestie  e compare Neri Degli Uberti , sposano poveri e diventano mogli del Sultano del Brunei.  Nella mia esperienza personale un rospo resta sempre e comunque un rospo. Anzi, a volte diventa un rospo grasso.

Noi ragazze moderne non siamo come queste principesse.  Noi non dormiamo, non aspettiamo che qualcuno ci venga a salvare, non abbiamo servitori, lampade e specchi magici, e non andiamo in giro a mordere mele avvelenate!
E però, nonostante ciò che ho scritto sia vero, sarebbe bello svegliarsi la mattina e scoprire che il principe non solo ci ha trovate ma una volta tanto ha fatto tutto per bene, tutto come volevamo che fosse.
E questo non perchè siamo pigre ma perchè in fondo in fondo, siamo tutte un po' principesse.
Ma solo un po'.

sabato, ottobre 15, 2011

Quello che vorrei dirti di più bello non te l'ho ancora detto

Mi accorgo che spesso vivo come se, di fronte a me, ci fossero infiniti giorni e infinite opportunità.Il futuro mi appare come qualcosa di indistinto in cui però tutto è possibile e in cui ripongo le speranze affinchè i miei desideri trovino compimento. E così mi ritrovo a pronunciare parole come "la prossima volta", "la prossima settimana", "un giorno". Ma poi quel giorno non arriva mai, oppure, anche se arriva, non è come doveva essere.
Non sarà mai "quel viaggio", sarà "un altro viaggio", non sarà mai più lo stesso show, sarà un altro show...
A volte mi succede per pigrizia, ma più spesso per una sorta di colpevole abbandono, in cui perdo di vista chi sono e cosa voglio. O forse è solo che mi piace fantasticare, ma poi non riesco a fare quel passo in più che serve a  concretizzare i miei sogni.  Spero di non comportarmi più in questo modo, e  più di tutto spero di dire alle persone che entrano e escono dalla mia vita ciò che di brutto o di bello penso di loro. Perchè anche questo tipo di conversazione  la rimando spesso a un altro giorno.  E non voglio, un domani, essere costretta a lanciare un messaggio nella bottiglia, sperando che a ripescarlo sia la persona giusta, quando quella persona fino a poco tempo prima, era proprio accanto a me.
Forse oggi sono troppo melanconica, ma una cosa mi sento di dirla: quello che vorreste dire di più bello, ditelo subito :)
Buonanotte ai sognatori.

domenica, ottobre 09, 2011

Ricordati di me

 A volte divento malinconica. I pensieri viaggiano e con la mente vado lontano, nel tempo e nello spazio. Mi chiedo spesso che ricordo hanno di me gli altri. Hey, quello a cui mi riferisco non ha nulla a che fare con la morte! No, niente di così macabro...Però mi è capitato che le vicende della vita abbiano portato lontano da me persone  che un tempo mi erano vicine. Ecco, che ricordo ho lasciato nei pensieri di coloro che per un motivo o per un altro non fanno più parte della mia quotidianità?...Lo so che è un pensiero maledettamente egocentrico e autoreferenziale, però mi chiedo: se hanno di me un brutto ricordo, cosa ho sbagliato? E soprattutto, avrei potuto fare qualcosa per impedirlo? E se invece il ricordo è buono, allora perchè ci siamo allontanati?
Il tempo passa, e mi sembra che la gente si comporti in maniera sempre più incomprensibile. Ed io? Per qualcuno ho fatto anch'io cose bislacche e senza senso? Se ci ripenso, credo di no.  Però ho qualche rimpianto, e non ne vado fiera. Per il futuro spero invece di aumentare la mia percentuale di rimorsi. Ho la sensazione che mi farà sentire più vitale.

lunedì, ottobre 03, 2011

Non te lo so spiegare...


 In realtà il titolo giusto sarebbe "non te lo voglio spiegare, sei tu che devi capire!", ma ho pensato di usare qualcosa di più soft, per non sembrare la solita polemico/cinica/aggressiva.
Leggevo una delle tante storielle sulle donne che pensano A, dicono B, intendono C e vogliono D, e gli sventurati ometti che si trovano a interpretare questi oscuri desideri, ma quello che gli ometti non capiscono è che in tali circostanze ciò che gli si sta offrendo non è un rebus, ma l'opportunità di riscattarsi perchè, ovviamente, è colpa loro.
Chiariamoci: non tutto è un messaggio da interpretare.
"Su Maristella, dimmi la verità, ti piaccio?"

"No, sei un caro amico, ma io amo Lucilla".
In questo caso Ermenegildo, non hai speranze. Non le piaci. Che Maristella ami Lucilla poi, può essere vero oppure no, se sei stato particolarmente rompiballe è possibile che abbia aggiunto questa nota di colore per evidenziare, senza essere troppo brutale, che non solo non le piaci ma non le piacerai mai. E se te lo stai chiedendo, no, non aveva nessuna intenzione di scatenare le tue fantasie più perverse.
Altra scena.
"Luisella, ma percaso sei arrabbiata?"
"No."
A questo punto Piergiammaria, togliti quel sorriso idiota dalle labbra, non hai motivo di sorridere, perchè Luisella non è arrabbiata, è furiosa. Come faccio io a saperlo? Perchè se una donna è arrabbiata se ne accorgono tutti, perfino tu Piergianni, tant'è vero che glielo hai chiesto. Domandare a una donna se è arrabbiata è superfluo, come dire to', guarda, piove.
Giammaria non dovrebbe chiederle se è arrabbiata, dovrebbe chiedersi perchè è arrabbiata. Sottolineo chiedersi perchè non lo deve chiedere a lei, lo deve capire lui e porvi rimedio. 

In questo momento Piergiammaria sta blaterando cose del tipo"Ma se è arrabbiata perchè dice che non lo è? Perchè non mi può dire cosa c'è che non va?..."
Perchè, perchè, perchè! Piergiammaria,  ti hanno mai detto che sei un cretino?

sabato, settembre 24, 2011

Looking for special things inside of me


Superman è un uomo in-
quietante: personalità multipla, un sacco di nevrosi - ci pensate che è convinto che con un paio di occhiali non lo riconosca nessuno? E detto fra noi come giornalista non è un granchè, come potrebbe? Troppe cose a cui pensare per concentrarsi sul lavoro. Ecco, in verità non sono una fan di Superman, è...troppa roba: supervista, superforza, superudito, volo...Troppo facile. Preferisco Dylan Dog, sebbene sia vegetariano e salvi il mondo solo un pezzetto alla volta,  ma è senza dubbio umano. Oppure gli X Men, anche loro umani ma ognuno con una caratteristica che li distingue dagli altri, e non sono per forza fighi ma spesso dei poveri reietti... A parte Wolverine ovviamente, lui è davvero yeah. Se potessi scegliere una dote speciale però, vorrei sicuramente leggere nelle menti. Lo so...comporta tantissimi inconvenienti, ma se una foglia di insalata mi si incastra tra i denti quantomeno lo scopro subito. E poi è così difficile capire le persone. Ci pensate a quanto più semplice sarebbe la vita se fosse chiaro di chi potersi fidare? Ma la verità è che nel mondo scarseggiano i supereroi e di attori invece c'è grande abbondanza.
E la verità è anche che non ho e non avrò mai un superpotere, nemmeno le superciglia allungabili delle modelle di Maybelline, o il super push up di wonder bra, roba che forse non rientra nella definizione comune di  "potere", ma senza alcun dubbio fa fare agli uomini quello che vuoi, come se fossero sotto ipnosi.
Niente, devo barcamenarmi nella vita come meglio posso. E se voglio sapere cosa pensa qualcuno, non ho alternativa...Posso solo chiederlo e sperare che qualcosa di ciò che mi dirà, sia vero.