
...ovverosia: l'abito fa il monaco?.
Mi piace molto fare shopping e comprare vestiti.
"Sai che novità" direte voi. "Sei una donna, in pratica ce l'hai nel DNA".
E non posso darvi torto, ma anche nel vestire la gente esprime qualcosa di sè...o forse no? Io amo indossare abiti colorati e a volte, secondo qualcuno, vagamente stravaganti. Li scelgo per due motivi: perchè ritengo che mi stiano bene e perchè non mi dispiace che la gente mi ricordi come una macchia colorata con tanti capelli sulla testa. Eppure non è stato sempre così e ci fu un tempo in cui, piuttosto che indossare una gonna arancione mi sarei buttata sotto un tir. Anche allora mi piacevano i colori, ma non mi consideravo una persona colorata. Ero piuttosto grigia, se devo dire la verità, e per quell'insana convinzione che molti hanno, secondo la quale il mondo che hai intorno ti deve somigliare, consideravo giusto che anche tutto il resto fosse grigio. Non so cosa successe dopo, fatto stà che adesso il mio mondo ideale è colorato e asimmetrico, porta spesso cappelli e ha un'atmosfera evanescentemente gitana. Un po' sono contenta di rispecchiare questo mondo qui, almeno nel privato, perchè sul lavoro o in certe situazioni non ho difficoltà ad adattarmi ad altri canoni. Non ho difficoltà perchè i vestiti sono solo uno dei mille modi in cui comunichiamo una frazione infinitesimale del nostro voler essere...
Tutto questo per dire che io ritengo che, un pochettino, l'abito lo fa davvero il monaco, sebbene ovviamente non bisogna generalizzare e spesso si rischi di prendere cantonate paurose.