lunedì, ottobre 29, 2007

Non solo lettere d'amore...

Che io sia un po' grafomane, credo si sia intuito, ma le mie manie scrittoree non si esauriscono in questo blog.
Oggi rimuginavo su quanti condividano con me un'altra passione...ritengo che fino a dieci anni fa fossimo ancora in tantissimi, ma adesso mi chiedo se non sia anacronistico tenere una corrispondenza cartacea.
Ebbene sì, avete capito benissimo: nel mondo di internet e della posta elettronica, dei videofonini e della messagistica istantanea, mi capita ancora di comprare un francobollo e di imbucare una lettera. Compio questi gesti ormai desuesi così come compirei un caro rituale, e in effetti lo è.
Prima scelgo la carta, poi la penna e poi mi prendo del tempo, che sia davvero tutto mio, per comporre le frasi e condensare in quelle parole l'essenza di me e della mia vita e mentre scrivo provo a immaginare l'effetto di quelle frasi su chi leggerà. Naturalmente anni fa il volume della mia corrispondenza era molto più rilevante. Con gli anni, di tutte quelle persone che non avrei mai incontrato ne è rimasta solo una.
Però credetemi, ogni volta che il postino porta con sè una lettera, un pacchetto, una cartolina, per me è una grande gioia.
Oggi dunque mi chiedevo cosa avrebbero pensato di tutto ciò i miei "lettori per caso" e mi chiedevo se qualcuno di loro vivesse un'esperienza simile alla mia. Allora, che cosa mi dite?

14 commenti:

Dice ha detto...

sicuramente la carta trasmette meglio le sensazioni di chi scrive, perchè si imprimono sul foglio, e quando leggi le parole scritte su una lettera le senti quelle sensazioni.
e poi senti l'odore della carta usata, dell'inchiostro, della busta che conteneva la lettera. tutte piccole cose che valgono molto di più di qualche pixel mediatico.
support the paper!

Mushin ha detto...

Sono della generazione email. Non sono arrivato ad usare la carta, se non sporadicamente. Certo la carta ha un suo fascino. Ma l'attesa, per quanto spesso massimizzi il piacere, non la reggo, mi manda in overflow il cervello.

Nuvola ha detto...

Tu conosci sola bene il genere di corrispondenza che ho avuto fino a poco tempo fa: era bellissima la sensazione che mi regalava.. aveva un elegante colore dorato d'antico. Peccato non aver avuto tempo di ricevere una lettera più lunga vergata con l'inchiostro di una sua stilografica.

Nuvola ha detto...

..errata corrige: tu sola conosci.. etc etc..
Nuvola dislessica

Anonimo ha detto...

"Come ci si innamora?Si casca?Si inciampa,si perde l'equilibrio e si cade sul marciapiedi, sbucciandosi un ginocchio?Sbucciandosi il cuore?Ci si schianta x terra sui sassi?O è come rimanere sospesi oltre l'orlo di un precipizio, per sempre?C'è una faccia sola, l'unica che vedo, quando dormo e quando non dormo...".Lieve, ti piacerebbe ricevere una lettera così?Misterioso Anonimo.

Lieve ha detto...

"Quando l'amore viene, verrà senza avvisare,
proprio mentre mi sto grattando il naso?
Busserà la mattina alla mia porta,
o là sull’autobus mi pesterà un piede?
Arriverà come il cambiamento improvviso del tempo?
Sarà cortese o spiccio il suo saluto?
Darà una svolta a tutta la mia vita?
Ditemi la verità, vi prego, sull’amore..."
Caro Anonimo, gli innamorati sono tutti, chi più chi meno, un po' poeti :)...Naturale che mi piacerebbe ricevere lettere così, o pensieri e poesie e forse -ma tu non puoi saperlo- ho ricevuto qualcosa del genere. Quello che penso delle lettere però, è che devono servire a mostrarsi quando la parola non ci aiuta, non a camuffare, ingigantire o sminuire i sentimenti. Mi sono state scritte cose molto tenere, ma non tutte erano sincere per quanto io vi abbia creduto...
Ma sai qual è la lettera che custodisco con più amore?
Non ci sono poesie, non ci sono dichiarazioni...solo qualche pensiero impacciato e sconclusionato, e la grafia sembra quella di un bambino, ma io so che appare così perchè... la mano gli tremava mentre mi scriveva. :)

davidbyrne75 ha detto...

io ho scritto poche lettere cartacee, e ho ricevuto altrettante poche risposte, ma quelle poche le conservo come fossere un inestimabile tesoro...
conservo anche le mail, ma non è la stessa cosa purtroppo...

Stefano Romagna ha detto...

Le corrispondenza come una volta, hanno nella mia vita, un valore inestimabile. Non c'è proprio confronto tra il ricevere una mail e una bella lettera cartacea. Il timbro postale, il profumo dei fogli, la passione impressa nella calligrafia scritta... E' un'altra cosa.

Fabioletterario ha detto...

Ti dico che scrivere è sempre stupendo, specialmente con tanto di carta e penna! Mi prenoto per una lettera! Fabio

Erre54 ha detto...

questo tocco di rosso che c'e nel tuo blog mi piace..
ciao
Erre

Lieve ha detto...

Hey...sapete che mi avete sorpresa? A quanto pare non sono l'unica "romanticona" che conserva le lettere e qualche volta ci sogna un po' sopra...Dice e Nuvola, David e Stefano, e Fabio che addirittura si prenota per una- (evidentemente non ha ancora del tutto chiaro QUANTO posso essere grafomane ;)- tutti concordi sul fatto che carta e inchiostro abbiano un fascino particolare. E in effetti credo sia qualcosa di innegabile, e se devo dirla tutta fosse per me userei anche la ceralacca :P
Mushin tu sei la voce fuori dal coro! Ma solo perchè hai poca pazienza, da un filosofo come te non me lo sarei aspettato u_U... E caso mai ci fossero dubbi, a che generazione credi appartenga? Ho gusti un po' retrò ma ti assicuro che siamo nati nello stesso secolo, oserei dire nello stesso decennio ;)

Stefano Romagna ha detto...

Le parole su un foglio avranno sempre il loro fascino. Comunque non ho mai scritto per fantasy magazine, anche se mi piacerebbe non poco. Grazie a te per la visita. :-)

dawoR*** ha detto...

io faccio apposta acquisti su eBay per vedermi recapitare i pacchettini e goderne
:) dawoR***

Anonimo ha detto...

io ci pensavo proprio ieri alle lettere su carta.
tante scritte e ricevute (e conservate)ma da diversi anni non ho corrispondenti di penna.
la cosa che ricordo con più nostalgia:
il tempo tra l'una e l'altra..
il giusto tempo fisico-reale che ci mette un viaggio di andata e ritorno con in mezzo qualcun'altro che vive...
(e tutto ciò che cambia nell'attesa.)
pw