lunedì, aprile 28, 2008

Tanto, tanto, tanto...

La vita è fatta di tante piccole lotte quotidiane, di doveri cui bisogna sottostare e che lasciano l'impressione di lasciarsi sfuggire il tempo.
E' con indescrivibile dolcezza che si accolgono quei momenti in cui ci si può dedicare a se stessi, dismettere gli abiti da lavoro, i pensieri importanti, le preoccupazioni e rivolgere la mente a tutte quelle cose che sono il vero motivo per cui viviamo. Perchè è così, se sopportiamo pene e dissapori, situazioni spinose e colleghi pesanti non è perchè dobbiamo, ma semplicemente perchè sappiamo che c'è qualcosaltro: esiste un premio che ci aspetta.
E' forse per un' intrinseca ricerca di armonia che a volte mi ritrovo ad apprezzare il silenzio, quando il rumore mi ha sopraffatta, o la musica, specialmente se dentro di me avverto dissonanza. La musica mi piace ascoltarla, a volte anche imitarla se sono del giusto umore, con le mie scarse doti di chitarrista.
Studi e lavoro mi hanno da sempre relegata in uffici e biblioteche ma se posso, quando posso, evado. E poco importa se i miei viaggi sono di breve durata o le mie mete vicine. Viaggiando si appaga il mio desiderio di vedere, parlare, conoscere e trovo nuovi luoghi da ricordare e immaginare nei momenti a venire.
E poi ci sono i libri. Di certi periodi della mia esistenza posso dire solo che i libri mi hanno salvata, non saprei dire da chi o da cosa, ma sono certa che l'abbiano fatto. E anche scrivere mi ha salvata, scrivere mi salva ancora, ogni giorno.
E per quanto so che c'è chi mi considera poco espansiva, ho assoluto bisogno degli altri. Non quegli "altri" indistinti e massificati che costituiscono lo sfondo su cui passano immancabilmente lunghe giornate, mesi e anni. Gli "altri" che cerco, che mi mancano, con cui sento il bisogno di condividere un pensiero, che amo incontrare, con cui divido il tempo libero, quelli che abbraccio, quelli di cui cerco il contatto fisico, quelli con cui è sufficente anche solo restare insieme in silenzio per darmi pace, per darmi felicità, sono poche persone con cui sento di aver diviso un po' di anima. Sono le persone che hanno reso il mio mondo più luminoso.
Ho sprecato molto tempo tra odio e autocommiserazione, sono lieta di dire che ne ho avuto abbastanza di entrambe e adesso l'unica vendetta che cerco nei confronti di chi mi ha voluto male è essere felice o almeno provarci, perchè è l'unico riscatto che possa valere qualcosa per me e l'unica offesa possibile per chi, per motivi che ancora ignoro, non voleva augurarmi ogni bene. Ebbene sì, essere felice mi piace e, per quanto ovvio, è una scoperta che ho fatto non troppo di recente :)
E con questo spero di aver accontentato Lunadark e Juliet ^^
Passo la palla a...A tutti ;)

11 commenti:

Luna Dark ha detto...

bellissimo post

sono contento di leggerti felice

coram85 ha detto...

Vorrei avere il tuo stesso spirito.

La via prosegue.


Ciao Ada!


M.

Fabioletterario ha detto...

Guarda, con la perfezione dei tuoi testi, in biblioteca ti ci vedo benissimo! :-)

DUBBAFETTA ha detto...

la fretta puo' aspettare.

L ha detto...

Se sei felice, lo siamo tutti un pochino di più... Almeno io si.

Ciao,
L.

Lieve ha detto...

Ma che carini che siete tutti quanti ^_^

Io non è che sono felice a prescindere da tutto ciò che accade nella giornata...non sono mica Pollyanna o.0, però...però...sono più attenta a quello che ho ;)
Un bacione a tutti =)

DUBBAFETTA ha detto...

il tempo.... credo sia affascinante solo perchè non sappiamo cosa è :-) tutte le cose che nascondono enigmi sono affascinante.... grazie per le tue preziose parole

Virgilio Rospigliosi ha detto...

Bellissimo!! Essere felici, o per lo meno provarci con tutte le forze, è l'unica forma di riscatto valida che abbiamo.

Un abbraccio, Virgilio

Arthur ha detto...

Il tuo post testimonia una intensa vita interiore. Io ho iniziato a leggere dopo i vent'anni, prima odiavo i libri, mi sembrava di perdere tempo ascoltando altri, quindi rubandone a me. Sebbene mi sia ricreduto, sono certo di non avere avuto tutti i torti.

Lieve ha detto...

Dubbafetta: perfettamente d'accordo ;)
e...Ma prego ^^

Arthur: non hai affatto tutti i torti. Posso anzi dire che quello che dici è vero. Ascoltando le vite degli altri si ha meno tempo per la propria, il chè non è un bene, ammesso però che il tempo sottratto ai libri venga impiegato realmente a "vivere",perchè se invece deve essere un tempo sprecato nell'apatia o peggio, leggere non diventa poi un così brutto investimento. Per me era così...ora leggo un po' di meno ma cerco cmq di ritagliarmi dei pezzettini di vita da dedicare ai romanzi, perchè mi ci sono affezionata, come ci si affeziona a un vecchio amico ;)

Una intensa vita interiore è una bella cosa, ma credo che la cosa più bella sia improntare di sè il mondo esterno e che vi sia una corrispondenza tra l'interno e l'esterno :)

Fabioletterario ha detto...

Ti lascio un salutino...