lunedì, maggio 05, 2008

Rotolando verso sud

Una collega ha portato in ufficio pasticcini di provenienza siciliana. Ho assaporato il mio alla mandorla e pistacchio pensando a quella terra calda e assolata, agli agrumi, ai templi, a quell'accento inconfondibile che i siciliani si portano dietro, a un futuro ponte sullo Stretto...Anche io, come la collega, ho trascorso a casa gli scorsi giorni di vacanza, come al solito senza fare cose eccezionali ma sono stata felice della gita a Scilla e a Reggio, degli amici ritrovati, i pranzi in famiglia, gli estranei che cercano di capire "a cu' apparteni"... Spesso, parlando del Sud d'Italia spuntano fuori tanti argomenti spiacevoli, però esistono una miriade di piccole cose che quella Terra me la fanno amare: le persone con cui sono cresciuta, naturalmente, e poi i tramonti infiniti, il cielo tanto più terso che nella capitale, i pezzi di Magna Grecia, il modo in cui l'antico vive nonostante tutto...
E adesso, se posso chiederlo, cosa vi piace del posto in cui siete nati? Cosa vi lega di più, se qualcosa vi lega, alla vostra zona?

22 commenti:

Mikim ha detto...

Ciao Lieve! passavo da queste parti e ho fatto un giretto nel tuo blog, è molto carino e poetico, complimenti! Io abito ancora nella città dove sono nata e sono molto legata a questi posti e alle persone che stanno qui forse per il fatto che rappresentano la Casa, il mio rifugio sicuro.

Moma ha detto...

Pensando alla mia regione mi vengono in mente i suoi odori, i suoi sapori, i suoi paesaggi: vigneti, uliveti, campi di grano, colline dolci e alberate. Le sfumature di giallo, di verde, di marrone. Davvero uniche.

MagicamenteMe

coram85 ha detto...

Il clima. Il mare. I campeggi. Un po' meno la gente, specialmente quella della mia città.


M.

DUBBAFETTA ha detto...

il posto in cui sono nato è lontano un oceano, è il posto dove anni fa è tornata a vivere mia madre, non ricordo tantissime cose, ma le poche che ricordo sono impresse come tatuaggi nella testa, i profumi e gli odori, la luce della mattina presto e quella della sera tardi, le scorciatoie e le situazioni al limite, io ci sono nato li, praticamente solo nato, a sette anni sono venuto qui e quasi rimasto fino ad ora, passando un anno nel sud italia, dove avevo parenti che hanno aiutato me e mia madre a cominciare, ho ricordi dal sapore di miele e di pancetta scaldata, di uova fresche e di salsedine, mi piace ricordare il sud, un po' mi ricorda dove sono nato, il legame piu' forte che ho verso il posto dove sono nato è un legame di sangue piu' che di testa, è il fatto che mia madre è li, li dove forse dovrei esserci anche io e dove forse un giorno, tornero' a stare

Luna Dark ha detto...

treviso ha case belle e strade belle, e verso nord le colline coi vigneti e i prati

ultimamente c'è troppa bellagente, troppi yuppies

"meno internet e più cabernet", ho letto da qualche parte
sarà un buon consiglio?

L ha detto...

La lanterna.

Ciao,
L.

Virgilio Rospigliosi ha detto...

Io sono nato e vivo nella stessa città. Quando mi allontano per un pò e torno ci sono alcune cose che mi fanno venire la nostalgia. Il cibo, l'olio nostro, gli ulivi, i vigneti, diciamo la mia campagna. E poi ovviamente le persone che conosco.

Ciao, Virgilio

-~·*' Nabuck '*·~- ha detto...

Sono nata qui e vivo qui: in Liguria. E' così bella! Mare, tanto mare con i suoi scogli a picco e le montagne così vicine, il sole, le vigne, i fiori, i paesetti medievali con i "caruggi" dove gli anziani si ricordano di te, di quando eri piccola...Ce l'ho incollata addosso, è parte di me.

Pellescura ha detto...

Da 20 che sono fuori dalla Sicilia, quando ci penso mi assale latristezza mista a malinconia, per le cose belle e per le cose brutte (ancora tante purtroppo)

Lieve ha detto...

@Mikim: Grazie per le tue parole ^^ mi fa piacere che il mio blog ti piaccia, e sono contenta di sentirti dire che sei legata alla tua città, le radici sono una cosa importante ;)

@Moma: hai fatto una bella rievocazione della tua regione :)

@Coram: La gente n non è tutta uguale ;) Ma...dove sei finito?!!!

Lieve ha detto...

@Dubbafetta: Il tuo più che un commento è una storia o.0 Una bella storia =)
Riesci sempre a raccontare ogni cosa con le parole giuste, bravo davvero ^^

Ales: A mesembra proprio un buon consiglio...ma io sono di quelli che predicano bene e razzolano male :P

L: Ah già...un giorno o l'altro dovrò vederla!

Lieve ha detto...

@Virgilio: E' sempre dura allontanarsi, anche quando è per poco e anche quando ormai si è soliti farlo, ma la nostalgia è uun bel sentimento, fa apprezzare di più ciò che abbiamo :)

Nabuck: gli anziani dei paesini sono incredibili o.0, annotano davvero ogni cosa (e poi te la rinfacciano :P) ;)

Pellescura: Capisco quello che vuoi dire, il nostro sud è un miscuglio di contraddizioni, ma è facile affezzionarcisi ;)

Arthur ha detto...

La città dove vivo è una specie di Bologna in scala 1:10, a volte sta stretta e non ha certo i bei paesaggi che ci sono alle cinque terre, ai piedi delle alpi o sulla costiera amalfitana, non ha un grande storia come Roma o Firenze, ma tutto sommato è un bel punto di riferimento e un pò di vita c'è sempre.
Onestamente una cosa (e quindi non persone) in particolare non credo ci sia.
Ho però un senso di vicinanza alle pianure ed i campi qua intorno che si estendono per chilometri senza farti vedere nulla all'orrizonte, così come provo la stessa senzazione passeggiando per le vie ed i portici del centro.

Mario l. ha detto...

Arrivo sempre tardi, voglio essere sicuro di pensare su ad una buona risposta.
In questo caso per descrivere il posto in cui sono nato le parole migliori le ho trovate tra quelle scritte da mio nonno, veneto d'origine, calabrese d'adozione:

Calabria 3

Mi sei apparsa
al primo incontro
bella ma taciturna
rude ma luminosa,
di un fascino raccolto
ritrosa quasi
che occhio forestiero
ti scrutasse incuriosito.
Ti ravvisai nei tuoi fichi d’india
e mi protesi verso i pioppi
ormai lontani.
Poi, nello scorrere dei mesi,
lo smarrimento dei tramonti,
il silenzio del tuo mare,
l’arcana pace dei boschi,
il pensoso sorriso delle tue donne
m’infusero nel cuore
lo struggimento della tua bellezza.
Racchiudevi in te tanta dolcezza,
ma io non lo sapevo,
forse non lo credevo.
E ormai, come figlio,
te ne chiedo perdono,
dopo già tanti anni
da quella prima apparizione.

Pellescura ha detto...

Bellissima la poesia del nonno di Mario

Fabioletterario ha detto...

Sai bene che, per quanto mi riguarda, nel caso del Sud sfondi sempre una porta apertissima!

vjj ha detto...

"Here it goes on happiness is home", canta Elisa in uno dei suoi primi album... il colore del cielo, il mare ed il suo profumo, l'orgoglio e la voglia di riscatto della mia gente: queste ed altre(tantissime)cose mi fanno amare "la mia casa"...ma quel che realmente vovrei dirti è:
questo blog è una scoperta! (nel senso che è very nice!!!) ^_^
ciao.

Lieve ha detto...

Mario, davvero bella la poesia di tuo nonno 0.0.
I tuoi periodi di riflessione servono davvero ;)

Arthur, hai usato davvero delle belle parole per la tua città ^^

Fabio: eh sì...questo lo avevo capito già da un po' ;)

Vjj: Grazie ^__^
E tra le altre cose, Elisa mi piace un sacco ;)

Pino Amoruso ha detto...

sono calabrese e vivo a Milano da dieci anni... Cosa mi lega alla mia regione? La Lontananza e tutto quello che a descritto il nonno di Mario nella poesia!!!
Buin fine settimana ;-)

Lieve ha detto...

Ciao Pino ^_^ Sei davvero lontano dalla nostra regione ;)
Italiani popolo di poeti e di navigatori! La poesia del nonno di Mario sta riscuotendo un discreto successo o__O

Elena ha detto...

Questo post mi ha fatto sorridere e mi ha messo anche un po di tristezza 0_o
Io vivo a 500km da casa, qui a Roma tutto è diverso, le persone, il clima le abitudini.....Potrei scrivere x ore, ma poi farei come Dubba ;D ;D
Genova è ogni gg nel mio cuore....

Un bacino!

Lieve ha detto...

Anche io adesso sto a Roma, e non mi ci trovo male, però che vuoi...casa è sempre casa ;)