venerdì, settembre 26, 2008

The importance of saying goodbye

"Buongiorno e, nel caso non dovessimo rivederci, buonpomeriggio e buonasera". Erano più o meno le parole di Truman, in "The Truman Show", nel salutare i vicini di casa. Frasi, le sue, che facevano parte di una routine, e per questo considerate da molti superflue e vuote. In realtà però, se anche perdiamo il contatto con quello che facciamo, i nostri gesti hanno un significato. Forse chi riceve il nostro saluto, che sia un "Ciao", un "Come va?" o un "Arrivederci" è ugualmente abituato a darlo per scontato e la sua risposta scatterà in automatico ma la cosa strana di questi "vuoti" convenevoli è che nel momento in cui vengono a mancare acquistano peso. Queste parole prive di consistenza diventano d'un tratto macigni. Quante volte ci siamo trovati a dire di qualcuno "Non mi ha neanche salutato..."? E in qualche modo l'assenza di quel gesto diventava una profonda mancanza di rispetto.
Buongiorno, bentrovato, arrivederci, addio. Ti dicono che la persona che hai di fronte, iniziando quella giornata, volente o nolente, e qualunque sia il suo umore, all'occorrenza interagirà con te. Vogliono indicare che qualcuno ti sta dicendo "Io ci sono, ti ho visto, voglio che tu sappia che potrei voler scambiare qualche altra parola con te." Significano "Sto andando via, per un po'non mi vedrai e starò lontano, ma tornerò" Significano "Non ci vedremo più, non mi aspettare". I saluti sono porte che si aprono e che si chiudono. Per entrare devi salutare e aprire la porta, quando esci devi salutare e chiuderla, perchè nessun altro lo farà al tuo posto ed il freddo avrà tutto il tempo di entrare e sarà il gelo che troverai se e quando tornerai.

17 commenti:

Luna Dark ha detto...

Buongiorno, allora! :)

Sono contento di ritrovarti... mancavi da un po'.

Pellescura ha detto...

Ciao!
"Io ci sono, ti ho visto, voglio che tu sappia che potrei voler scambiare qualche altra parola con te."

:-)

intrigantipassioni ha detto...

Le persone subiscono un'educazione tramandata negli anni, dove l'immagine e le regole ne sono la diretta discendenza. Sarebbe molto piu' bello se tutti parlassimo e salutassimo solo quando ne abbiamo voglia... Sogno un mondo cosi'.

Mario l. ha detto...

Molto bella l'immagine delle porte, è triste ed è vera, e da queste parti comincia a esserci anche una certa corrente.
Vuoi vedere che qualcuno nella fretta è uscito anche dalla finestra?
Vado a controllare scusa...
:-D

Incantatore ha detto...

Ciao!
Au revoir!
Hi girl!
Un bacio!
Konnichiua!

DUBBAFETTA ha detto...

siamo quello che vogliono noi siamo

Virgilio Rospigliosi ha detto...

Hola!
Dzien Dobry!
Labas!

Io ci sono eheheh!!!

Lieve ha detto...

Luna Dark: Bentrovato a te =)
Spero di trovare sempre un po' di tempo per passare in queste e in altre pagine...

Intrigantipassioni: quello che dici è giusto e non sono solita fare una tragedia per qualcuno che non mi saluta. Però sai, certe volte non vale la regola "Non mi andava, saluterò un'altra volta".
Perchè non sempre c'è una prossima volta :)

Mario: Controllato che le finestre siano tutte chiuse? :P

Pellescura, Virgilio, INCANTATORE: Grazie ;-), un saluto anche a voi...
Ja...mata ato de ;)

Claudio Giubrone ha detto...

Per quanto mi riguarda dipende tutto dalla persona. Con gli amici certi saluti sono automatici, ma spesso vengono omessi o sostituiti con altre espressioni che in un contesto formale sarebbero fuori luogo. Diverso è il caso in cui ci relazioniamo a persone che non sono a noi vicini: con loro ci vuole rispetto da entrambe le parti. Diverso ancora è il caso delle persone di cui non ci frega nulla.

Clode ha detto...

A me è sempre piaciuta quella non detta legge dei sentieri di montagna, per la quale saluti chiunque tu incontri. Non so come mai ma viene spontaneo, forse perchè chi si incrocia su un sentiero ha condiviso o condividerà la fatica della strada, forse perchè infondo in fondo ci sei tu e la natura e nessun altro ed è un modo per riconoscere un tuo simile....
ma mi piace molto!

Fabioletterario ha detto...

Una canzone di Madonna si chiama "The power of oodbye.. ma per me è sempre triste un addio...

Silvia ha detto...

Prima tendevo ad evitare i saluti...Penso più per non affrontare un addio o un arrivederci a non si sa quando.

Poi ho capito che, come tu dici, è meglio salutare, è meglio dare un addio che scappare...Almeno per noi stessi, per far sì che non si abbiano poi rimpianti e che, se la mente a volte ci gioca qualche scherzetto e ci riporta indietro a dei piccoli bei ricordi, almeno si può avere la possibiltà di fare una telefonata o un saluto a qualcuno che, anche se in minima parte, ha partecipato alla nostra vita.

magicamenteme ha detto...

Buongiono a te cara Tigana.

DUBBAFETTA ha detto...

post audio postato... tu come stai?

Nuvola ha detto...

Lieve cara, finalmente mi soffermo di più sul tuo angolino.
IL post che hai scritto l'avevo letto di sfuggita appena l'hai postato, fa molto riflettere.
Non tutti danno importanza ad un saluto o ad un sorriso
eppure, se sono fatti bene , possono farti iniziare meglio la giornata o fartela concludere con dolcezza..

..e ora dimmi la verità: chi non ti ha salutato quel giorno? ;)

intrigantipassioni ha detto...

"non sempre c'e' la prossima volta" ... e' vero, tesoro, per questo dovremmo vivere seguendo quello che sentiamo dentro...

:-) Un abbraccio....

Anonimo ha detto...

Buongiorno e, nel caso non dovessimo rivederci, buonpomeriggio e buonasera.. lo trovo molto dolce e originale, ma solitamente diciamo tutti solo "ciao, come va?" è che comunque resta solo una forma. Malinowsky lo definisce linguaggio primitivo, perchè usato, in maniera simile anche dall'homo di neanderthal ed è necessario per rompere il ghiaccio, perchè il silenzio fin dagli ominidi veniva considerato un brutto segno: l'uomo silenzioso è ininterpretabile e quindi pericoloso.
Scusate...deformazione professionale. ;)

Marianna