venerdì, novembre 30, 2007

Che ne sai tu di un campo di grano...?

Ho aperto le imposte della porta-finestra del terrazzo e sono rimasta ad ascoltare il vento che soffiava giù, nel giardino.
Non so, forse un po' di quel vento mi è rimasto dentro e adesso è come se mi rombasse nel cuore. E mi è rimasta dentro anche la pioggia, e il freddo e qualche nuvolone oscuro, di passaggio.

C'era una promessa di inverno nell'aria e di tutte quelle che il tempo lascia è la più pericolosa. I giorni sempre più brevi e la luce sempre meno calda non fanno per me, vorrei averli solo sognati, come sollievo all'arsura in un campo, d'estate.
Che malinconia, la metereopatia...

18 commenti:

Lorenzo ha detto...

Tu sei la poesia che manca al mondo. E' bello addormentarsi con te...

Fabioletterario ha detto...

Eccoci, siamo in due in quanto a meteropatici! :-) Ti aspetto di là per un quesito urgente! .-))

philippewinter ha detto...

in 2? siamo milti di piùùùùùùùùùù
alle volte mi sembra che si possa vivere solo quando è astate
a sud!

Lieve ha detto...

Fabio! HO già risposto al tuo quesito, e in maniera anche piuttosto scientifica direi :P

Philippe, non me lo ricordare...l'estate del sud ò_ò...non me ne stancherei mai. Il mare, la frutta, le pigre passeggiate della sera...

Lorenzo ._. non fare il solito esagerato ._.

Coram ha detto...

Tra un po' di tempo, non molto lontano, dovrai pregare perché arrivi un po' di freddo... Sii grata all'inverno (non più come prima)!


XD

maelstrom ha detto...

Ma che bel blog.

Ripasserò, davvero.

Lieve ha detto...

Coram!! non essere catastrofico :P

Maelstrom, grazie per la visita, ripassa pure quando vuoi =)

Paola dei gatti ha detto...

amo l'inverno, le sue giornate buie che non feriscono gli occhi l'aria fredda che schiarisce le idee, la nebbia che sfuma i contorni, la pioggia che pulisce l'aria, la neve che attutisce i rumori

Lieve ha detto...

Ogni stagione ha le sue bellezze alle quali non resto indifferente...ma che ci posso fare se sono nostalgica dell'estate? ;-)

philippewinter ha detto...

anche io amo l'inverno:
quando c'è il sole a dicembre e fa caldo e passeggi senza giubbotto in quei giorni di vacanza e fancazzismo...
ehm...forse si chiama ancora estate :)
baciazzi!

Anonimo ha detto...

Amo l'inverno. Stagione di anime solitarie. Stagione per rimanere soli e riflettere e leggere e guardare le piogge. Anche sentirle. Amo gli alberi piegati dal vento.

L'estate è per chi ama mostrarsi, per chi è egocentrico.

Elmer

Lieve ha detto...

Piccola perla di saggezza di cui faremo tesoro, un po' come le frasi dei baci perugina.
Parlo al plurale perchè, da egocentrica, credo mi si addica.
Finora non avevo risposto alle (tante) provocazioni lasciate qui da garbati utenti della rete (sempre a voler credere che ci sia davvero una moltitudine di anonimi colmi di senso del tragico che converge in questo blog da ogni dove), ma per una volta voglio fare un'eccezione.
Poteva essere che qualcuno mi trovasse superficiale, sciocca, bambinesca o quant'altro per i miei gusti letterari, per la mia visione del mondo, per i miei ricordi o per certe mie considerazioni ma questo... Adesso mi devo sentire dire che sono egocentrica perchè mi piace l'estate e odio l'inverno? Non lo accetterei neanche da Freud in persona. Per uno che vuole passare per sensibile e schivo, caro Elmer, hai fatto una pessima entrata in scena.

Nuvola ha detto...

dirigi lo moto tuo verso novelle strade

nel rimembrar quel che al fato si lassa:

"Non ti curar di loro, ma guarda e passa"

Anonimo ha detto...

Cara Lieve anch'io amo l'estate, mi mette buonumore e mi rende molto allegra e piena di energie...sarà per il fatto che di natura sono freddolosa, sarà che la pioggia che batte sui vetri mi mette tanta malinconia,sarà che considero il vento impetuoso una punizione degli dei...il sole estivo mi ricorda tanto il sorriso della gente, dei bambini...della speranza.

Anonimo ha detto...

Scusa, non mi sono firmata, sono Celeste.

Anonimo ha detto...

Fotogenica Lieve, puoi anche fare a meno di scomodare Freud visto che il concetto da me espresso circa l'estate e l'essere egocentrico non l'ha analizzato lui.
Credo tu sia al corrente che oltre al noto Sigmund, ci sono altri illustri studiosi di psichiatria che hanno fatto scuola. Chissà forse è un pò come quello che conosce una cosa di una materia. Freud per la psichiatria, Dante per la letteratura, Beethoven per la musica classica, e via dicendo. Il raggio è più ampio.

La mia frase: "L'estate è per chi ama mostrarsi, per chi è egocentrico." non è il pensiero beota di uno che non sa cosa dire. E' qualcosa di più. Ovviamente per chi si ferma in superficie, e non sa di implicazioni possibili e già note in letteratura, è tutt'altro.

>>"Per uno che vuole passare per sensibile e schivo, caro Elmer, hai fatto una pessima entrata in scena."

Già. La tua deduzione sembra non fare una piega.
Bisognerebbe giudicare di meno e riflettere di più.
Io non credo di aver fatto entrate in scena pessime come tu dici, e non mi sembra di voler apparire schivo. Queste sono tue deduzioni. Ma si sa che a volte le deduzioni non partono da analisi attente.
Si buttano giù magari perchè si ha fame, e in quel momento ci si può anche saziare anche così, scrivendo d'impeto.

Credo, inoltre, che i discorsi di chi non pensa come te non vadano considerati come "provocazioni", ma come presupposti per approfondimenti di concetti espressi.

Elmer

guccia ha detto...

Io sono metereopatica al contrario. Nuvole, pioggia e nebbia mi rendono piena d'intenti, progetti, sogni...

Lieve ha detto...

Ma...allora non sei metereopatica...a meno che il sole non ti renda triste o_°...