Tutto ciò che si produce si deve vendere. Per quanto assurdo esiste un mercato per oggetti a dir poco bizzarri. Da assidua frequentatrice di mercatini e osservatrice di uomini, sono stata testimone dell'esistenza di manufatti al limite del credibile. Giorni fa la mia mente si è dovuta soffermare alcuni minuti a contemplare le implicazioni dell'esistenza di un crocifisso musicale corredato da palline colorate e luminose a intermittenza. Capite bene che se un marocchino lo vendeva esisterà una casa- magari neanche troppo lontano dalla nostra- nel cui salotto il manufatto fa bella mostra di sè e non c'è dubbio che il disegnatore di tale oggetto sia stato, almeno per qualche minuto, soddisfatto del suo operato. Non c'è dubbio che lo sia stato, ben più di un minuto, l'acquirente. Nel Sol Levante, regione dalla nota creatività, ho potuto però contemplare alcune delle più ricercate stranezze.: cilindri di peluche, che a una attenta analisi risultavano attrezzi per tenere rigido il gambale degli stivali, simpatici bastoncini di legno con buffi personaggi a decorarne una delle estremità...l'altra serviva a eliminare il cerume dalle orecchie e trampoli d'acciaio ricurvo che...be' quelli servivano a farsi notare, e in effetti funzionavano. Ma senza andare così lontani nello spazio, posso dire che un mio amico si è messo a vendere occhiali decorati con conchiglie e che, sempre più spesso mi è capitato di vedere gente con un simpatico cappellino con ombrello incorporato, per le giornate di sole.
Voi cosa mi dite? Ci sono stati oggetti che vi hanno fatto pensare "E questo chi se lo compra?" o_0








